Melissa Panarello

Be Vegetarian #2

Pubblicato da: Melissa Panarello su: Settembre 9, 2007

copio e incollo dal forum di umberto veronesi su corriere.it:

domanda:

Dopo aver visto un filmato sulla macellazione degli animali per il normale consumo alimentare mi sono posto il dubbio “morale” su tale consuetudine. Oltre al dubbio morale mi sono chiiesto gli effettivi vantaggi/svantaggi di una dieta vegetariana. Ovviamente mi chiedo(e le rivolgo tale interrogativo) se eliminare il consumo di carne possa pregiudicare lo stato di salute.
Ma non è solo di questo che volevo parlarle. Chi è abituato a consumare carne non lo fa solo per una necessità fisica, ma per puro piacere. Per quanto mi riguarda mi piace mangiare carne, arrostirla,tritarla,cucinarla in ogni modo. Mi mette in soggezione il processo per cui un essere vivente diventa “bistecca”, e provo dispiacere per questa situazione ingiusta, ma trovo enormi difficoltà nel rinunciare al mio stile di vita e a tutti quei rituali legati al consumo della carne. Trovo appunto difficoltà a liberarmi da questa dipendenza psicologica, ma mi sento un vigliacco nel mangiare un vitello che qualcun altro ha “sgozzato” al mio posto.
Ha qualche ragione che potrebbe convincermi?

risposta di umberto veronesi:

Car Alex, posso solo dirti che la mia scelta di essere vegetariano è nata proprio per motivi etici, per il rispetto per la vita di altri esseri viventi. Sono vegetariano da sempre per ragioni filosofiche, ho il massimo rispetto per la vita in tutte le sue forme, specie quando non può far valere le proprie ragioni: non mi piace festeggiare i piaceri della tavola a spese di altri esseri. Gli animali di allevamento sono sottoposti a un trattamento crudele. Sono ormai considerati “macchine di trasformazione” di una merce a costo noto (i mangimi) in un’altra (la carne) il cui prezzo deve essere remunerativo al massimo, detratte le spese di allevamento che devono essere contratte al minimo. Anche la pratica della macellazione risveglia un senso di ripugnanza nel vedere come l’animale viene inizialmente solo stordito per poi essere sgozzato in modo che la morte avvenga per dissanguamento (questo è quanto impone la legge sulla macellazione) , affinché la sua carne prenda un colorito più chiaro. Rinunciare alla carne dunque può contribuire ad alleviare le sofferenze degli animali, tra l’altro senza danneggiare in alcun modo la nostra salute. La carne non è indispensabile alla nostra alimentazione, nemmeno durante lo svezzamento: le proteine necessarie al nostro organismo, oltre che nella carne e nei cibi di origine animale, si trovano anche in molti vegetali, come i legumi. È dunque possibile trarre dal mondo vegetale una dieta ricca e variata capace di fornirci vitamine, proteine, zuccheri e grassi vegetali in modo completo e calibrato. Esistono poi prove scientifiche che questi alimenti, se consumati in quantità sufficiente, permettono anche di evitare alcune carenze e rinforzano la resistenza contro le malattie infettive. I vegetariani, in genere, hanno non soltanto una vita più lunga dei carnivori, ma evitano malattie croniche invalidanti.
Non ho purtroppo la formula magica per liberarla dalla “dipendenza psicologica” e credo che la decisione di abbandonare la carne sia frutto di lucida volontà più che di un impulso. Posso solo suggerirle di provare con grande serenità a vivere un periodo senza carne, e sono fiducioso che scoprirà che la “dipendenza” non esiste.

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38 Risposte a "Be Vegetarian #2"

i have tried for one year. it was a good experience.

but it’s hard to be vegetarian here.

Sconcertante distorsione di ciò che è la natura umana, onnivora per sostanza ed essenza. Pietismo nei confronti delle forme di vita che ha del bigotto sciatto, demagogico, ipocrita.
Chi si definisce vegetariano per motivi etici, per rispetto delle altre forme di vita, dice una corbelleria di proporzioni universali, perché tale vegetariano sembra casualmente dimenticarsi che ogni forma vegetale è, guarda caso, VITA! Ciò che fa stare a posto la coscienza sul mondo vegetale è dettato dal semplice fatto che una pianta non ha voce con cui urlare e non ha occhi dolorosi (quasi umani) da mostrare. Non solo, c’è anche un antropomorfismo inadeguato e falso nel leggere la realtà in questa prospettiva.

Piuttosto – e allora posso trovare molto accordo in questo – quello che disgusta nel mercato della carne è nel suo uso massivo, industrializzato, meccanizzato. Ma questa è una storia vecchia di una mentalità occidentale che non rispetta l’ambiente che lo circonda, sentendosene superiore nonché padrone. Non è prerogativa umana, bensì prerogativa di certe culture dell’umanità.
A questo proposito Toro Seduto disse qualcosa di veramente efficace, ovvero che la sua gente cacciava (e campava di) bisonti nel numero che era loro necessario per vivere e cibarsi (permettendo anche ai bisonti di non estinguersi ma di sussistere alla stessa stregua degli uomini), mentre l’uomo bianco faceva sterminio di bisonti per il solo gusto farlo. Lasciava a marcire centinaia, migliaia, di bisonti nelle praterie, ne tirava le pelli buone e tutto il resto lì, scarto inutile ai fini del mercato e dell’economia spinta.
Da.Kar

Chi si definisce vegetariano per motivi etici, per rispetto delle altre forme di vita, dice una corbelleria di proporzioni universali, perché tale vegetariano sembra casualmente dimenticarsi che ogni forma vegetale è, guarda caso, VITA!
—–

la pianta non ha terminazioni nervose, motivo per cui NON SOFFRE. non si rispetta la vita in quanto tale (motivo per cui, ho spiegato diverse volte, non mi scandalizza l’uccisione di un embrione quanto l’uccisione di una vacca).
non è populismo, e comunque non sto cercando di convertire nessuno. sto solo cercando di dimostrare che il vegetarianesimo non è una scelta estrema. e l’uomo nasce come essere vegetariano, cibandosi di bacche, radici e vegetali.solo dopo l’era glaciale cominciò a cibarsi di animali, vista la scarsità dei vegetali.
non è un caso che i primati, nostri cugini, siano vegetariani.

Eppoi Freud – altro grande pessimista! Gesù, sono stato in analisi per anni. Non è successo niente. Il mio analista, per la frustrazione, cambiò attività. Aprì un self-service vegetariano.
Woody Allen in “Hannah e le sue sorelle”, gran bel film…

questione di sensibilità, un mucca e una foglia di insalata non sono la stessa cosa. Nelle sofferenze di un essere vivente fatto di carne e sangue che possiede i 5 sensi come l’uomo è più facile immedesimarsi, dire che la sua sofferenza è uguale a quella di un vegetale è una cazzata immensa.
potrebbero usarla i serial killer per difendersi, dicendo che un sacco di persone estirpano le erbacce.

Melissa,
nemmeno io voglio convertire o persuadere nessuno, massimo rispetto per le scelte onnivore o vegetariane.

Però, scusami melissa, se insisto su una questione fondamentale:
dire che la pianta non ha terminazioni nervose e perciò non soffre è, come al solito, antropomorfizzazione purissima di ciò che ci sta intorno e non è umano. Sarebbe pretesa di dire che sofferenza è quella umana e quella assimilabile al concetto umano di sofferenza. Ciò che non rientra nella caratterizzazione della sofferenza umana allora non può essere considerata sofferenza. Qui allora si sfocia, conseguentemente, anche all’antropocentrismo.

Ti do ragione che l’uomo nasce vegetariano, vero, così come nasce carnivoro in quelle zone del pianeta dove i vegetali erano scarsi o assenti, così come altre popolazioni ancora nascono onnivore … … …

A me sta benissimo che uno sia vegetariano, perchè non ama la carne, perchè gli fa senso, perchè ha qualche intolleranza, ma mi pare discutibile che lo sia per il rispetto della vita tutta!

Essere vegetariani aumenta il proprio livello vibrazionale e facilita il risveglio della Kundalini! ;)

Che un vegetariano non mangi carne è ragionevolmente chiaro, ma su cosa è effettivamente imperniata la sua dieta?

Ho sentito dire che comunque alcuni mangiano pesce, ma in realtà anche il pesce è un essere vivente… è possibile che quest’ultimo non soffra?!

chiedo…

Personalmente non trovo niente di male se qualcuno decide di diventare vegetariano o di limitare la carne, farebbe anche bene all’economia mondiale, basta che non diventi intollerante contro chi la pensa diversamente. Certi antiabortisti considerano l’embrione un essere vivente, bisognerebbe per questo dare l’ergastolo a chi abortisce in quanto omicide? E forse Melissa amerebbe un po’ meno le sue gatte se vedesse cosa possono fare coi loro artigli e le loro zanne a un povero passerotto.
Spero inoltre che per impegnarsi nella lotta per i suoi amici animali Melissa non trascuri tutto il resto. Ad esempio, perché no a dei bei pannelli solari sul tetto della casa di Melissa (sempre che le case dell’Esquilino non siano a vincolo paesaggistico)?

ricette, con dati precisi su di cosa ha bisogno essere umano in varie fasi di età o di attivit e quindi quali erbe servono.
tank

a me fa schifo mangiare carne, per questo la mangio

ma chi è sto figlio di troia che si permette di firmarsi con il mio nome e di linkarsi con il mio blog?????

Melissa (e lettori)… questa mi mancava proprio … ma l’ultimo commento non è minimamente farina del mio sacco, ma scherzo infame di qualcuno che si spaccia per me (per qual motivo poi ignoro).

domanda:

signor veronesi, lei fuma?

risposta:

no.

Melissa sono sconcertato ed amareggiato.
esistono certo delle pagine di manutenzione del tuo blog che ti permettono di rintracciare l’origine dell’utente che ti scrive i commenti.
Qui c’è un utente “figlioditroia” che sta creando mondezza nel tuo spazio e lo sta facendo con il mio nick e con il mio blog linkato, il che francamente non è tollerabile.
Ora, ti chiedo gentilmente di bloccare tale pseudo-utente dei commenti 11 e 14 (e forse continuerà), che non ha nemmeno la faccia di culo di presentarsi con il proprio nick/nome o comunque di fare luce dimostrando che l’origine degli utenti è differente
Da.Kar (Daniele)

Postilla:
ti/vi prego di notare che l’imbecille figlioditroia è stato anche così deficiente da sbagliare la scrittura dell’indirizzo del blog (forse cervelloticamente volutamente), mettendo al posto dei due punti un punto!
ovvero: http.//cartedannate.splinder.com
Da.Kar
(Daniele)

E’ dura per uno che ama l’Argentina essere vegetariano, ma piano ci riuscirò. Veronesi è stata una sorpresa, ottimo esempio.

prima di uccidere un animale per mangiarselo bisogna chiedergli se è d’accordo.

Senza commentare le molte stupidaggini qui presenti vorrei ricordare che la natura onnivora dell’uomo non c’entra proprio nulla. L’uomo non vive più in uno stato di natura, è andato ben oltre il proprio istinto e certamente la carne che mangiamo non è frutto della nostra caccia e neppure dell’allevamento non estensivo.
Quindi come abbiamo cambiato il nostro stato di natura dovremmo cambiare la nostra dieta, anche per rispetto del pianeta che stiamo distruggendo per alimentare bovini da allevamento.
Ti segnalo un libro illuminante (te l’avevo già segnalato, ma nel vecchio blog…): Jeremy Rifkin, Ecocidio, Mondadori.

L’unica cosa che rispetta Veronesi è il suo conto in banca. Propone maratone tv e altre stronzate simili per curare i sani… dobbiamo diffidare da questa scienza mediatica. dobbiamo diffidare da persone simili. Non mi stupirei di vedere veronesi in qualche bel ristorante romano a gustarsi un buon filetto di manzo al sangue.
Che schifo!

#

luca // Set 9th 2007 at 9:07 pm

ricette, con dati precisi su di cosa ha bisogno essere umano in varie fasi di età o di attivit e quindi quali erbe servono.
tank
——————————————————-

sottoscrivo!

da.kar, mi spiace per l’utente che utilizza il tuo nick, cercherò di fare qualcosa.

marco g. e luca:

un vegetariano può mangiare qualsiasi cosa, eccetto che la carne, ovviamente (questo include anche il pesce, che è carne e non un broccolo). altra cosa sono i vegani, che non mangiano nè uova nè formaggi. ma basta comprare uova biologiche coltivate a terra e formaggi biologici, si può portare avanti una dieta vegetariana senza che alcun animale subisca alcun male (per gli ignoranti: le uova sono embrioni, non ci stanno i pulcini dentro).
in generale è bene mangiare tanti legumi e molte verdure a foglia verde (verza, lattuga, broccoli, cavolfiori). quando parlo di legumi, non parlo di quelle zuppette schifose che ci cucinavano le nostre mamme e che rifiutavamo di mangiare. con le lenticchie, per esempio, si possono fare centinaia di ricette molto gustose. per esempio, si possono fare buonissimi hamburger con lenticchie, ceci o fagioli. lenticchie al latte di cocco, hummus con i ceci, ecc ecc…
esempio di un pranzo vegetariano (quello che cucinerò oggi a pranzo): zuppa di zucca (fare soffriggere delle cipolle nel burro, poi aggiungere i pezzi di zucca tagliata a cubi di media grandezza, fare rosolare per un po’ e aggiungere del brodo vegetale. lasciare appassire e poi frullare tutto. rimettere sul fuoco e aggiungere un po’ di panna), frittata con pomodori pachino e basilico, insalata.
non pensate, inoltre, che vegetariano debba per forza fare rima con “sano e pulito”. io sono una zozzona e amo i cibi grassi e gustosi, e i sapori delicati non mi piacciono granchè. per esempio, potete fare la mia caponata siciliana:
ingredienti:
melanzane, carote, sedano, patate, cipolle e peperoni.
friggete, in olio di oliva, un ingrediente alla volta (prima le melanzane, poi le patate e via dicendo) per evitare che si lessino. quando saranno tutti fritti mescolateli insieme e continuate a soffriggere per un altro po’ aggiungendo aceto e zucchero. è grassissima e succulenta.
noi vegetariani non mangiamo solo insalatine e zuppette. mangiamo anche ottime lasagne con spinaci, torte salate.
ricetta per lasagne con spinaci:
lessate gli spinaci, quando saranno cotti posizionarli sopra il primo strato di lasagne. coprire con panna, fontina e parmigiano e aggiungere il secondo strato di lasagne. fate tanti strati quanti ne volete, non ci sono limiti.
e per le torte salate, una cosa che amo fare è il tortino di verza, zucchine e spinaci. lessare le verdure, frullarle e porle al centro dell’impasto (io compro quello già confezionato, buitoni è il migliore). coprire il tutto con panna e parmigiano e infornare per trenta minuti.
la dieta vegetariana è ricca di tutte le proteine, i grassi, le vitamine e i minerali utili al nostro fabbisogno, non ci manca niente. l’unica cosa che non è in grado di darci è la vitamina B12, che si può acquistare in qualsiasi erboristeria o farmacia. se assumete regolarmente la vitamina B12 il vostro organismo non avrà alcuna mancanza.

Ah ok… quindi anche muscoli, vongole, gamberi, ostriche ecc ecc. sono abolite dalla dieta di un vegetariano.

Buona la zuppa di zucca! a me piacciono anche i ravioli di zucca!

Melissa mai pensato di partecipare alla prova del cuoco??? ahahhaha

Bello il tuo nuovo template…
Adoro i tuoi occhi:*

Melissa ti ringrazio perchè noto che ti sei attivata, ma il finto dakar continua a non fermarsi, perciò scrive “grazie, mel.”, giusto perchè vuole avere l’ultima parola. Ma non puoi proprio bloccare l’indirizzo ip di tal genio?

e tu finto da.kar il tuo finto ringraziamento ficcatelo nel culo …

Le idee e le parole sono tutte discutibili ed opinabili. condividisibili e non … ma prendersi l’identità altrui non è tollerabile.

infine, l’ultimo tuo commento comprensivo di ricette è davvero molto interessante, competente, nonostante io sia prettamente carnivoro e la pensi diversamente sulle questioni etiche che muovono il vegetariano.
Da.Kar
(Daniele)

Credo che la gente di oggi questo ma concienciada e mangio meno carne,oggi ho mangiato melanzane alla birra e un brodo di verdure:lattuga,prezzemolo,sedano,cipolla,aglio,olio,carolta,molto buoni,voi la suggerisco,saludos.
Tre pagine sull’oggetto:
http://www.ivu.org/spanish/people/
http://www.sabiduriavedica.org/paginas/educacion_y_formacion/citas_celebres_vegetarianismo.htm
http://personal.redestb.es/padobner/links.htm

Ho tentato mille volte di smettere di mangiare carne… Per motivi d’amore, etici e politici…Ma sono cresciuta in campagna, dove varie famiglie contadine compravano assieme un maiale, perchè comprane uno per famiglia era troppo esoso e avrebbe inoltre significato sprecare..Sono cresciuta con questa mentalità, in luoghi in cui si macella un animale non per puro gusto omicida, ma per una serie di motivi talmente inanellati che sarebbe difficile discernere. Del maiale non si buttava nulla,era una specie di ciò che il bisonte era per gli Apache. Con il pelo mia nonna faceva le setole, con il grasso il sapone…Ed era una festa per tutti…Ora vivo in una grande città,vedo la carne impacchettata nei supermercati e certo voglia di comprarla non mi viene… E allora penso che davvero dovremmo tutti tornare alla campagna,mandando a fanculo tutta questa marea di pippe mentali sul vegetarianesimo.

Shelley il poeta, scrisse: “se l’uso del cibo animale sovverte la quiete del consorzio umano, quanto è indesiderabile l’ingiustizia e la barbarie esercitata verso queste povere vittime! Esse sono chiamate a vivere dall’artificio umano solo allo scopo di vivere una breve e infelice esistenza di malattia e schiavitù, perché il loro corpo sia mutilato e violati i loro affetti. Molto meglio che un essere capace di sentimenti non sia mai esistito, piuttosto che sia vissuto soltanto per sopportare una dolorosa esistenza senza sollievo alcuno.”

Da.Kar quella cosa è successa anche a me. con il commento scritto da un altro buontempone-coglione col mio nome.

Io scrivo qua solo perchè voglio trombarmi melissa….mi piace spararmi le pippe….sono un cojonazzo lo so…..melissa scusami…..

Non essendoci una zona appositamente concepita per le curiosità degli umili lettori, mi arrogo il diritto di intervenire in questo intervento, con la speranza di ricevere risposte precise accompagnate, magari, da dati di fatto.
Mi spiace esordire in modo così scontroso, ma mi consenta di avere dei dubbi sulla Sua identità e sulla veridicità delle Sue asserzioni in generale — sia per ciò che concerne le esperienze millantate nelle Sue opere, sia per quanto riguarda l’elencazione dei ragazzi con cui Lei *avrebbe* avidamente copulato.
La prima questione, che sorge spontanea a tutti, è: Lei è quella Melissa, autrice di quei libri-scandalo che han tanto venduto in questi ultimi anni? Per carità, non voglio dare ascolto alle teorie complottistiche, ma mi sembra piuttosto strano il comportamento che Lei assume; perché, poi, di grazia, Lei dovrebbe essere un individuo REALMENTE esistente e la figura di “Melissa” (onde evitare fraintendimenti, dico già di essere a conoscenza dell’esistenza della persona, ma il problema è un altro) essere qualcosa di diverso da un arguto collage di memoria comunista, dove ogni individuo facente parte del sistema si prodiga per uno ed un solo compito, dando vita ad un unico essere composto da molteplici micro-persone?
Se anche “Melissa” fosse un’unica persona (ed avesse scritto libri, fatto all’ammore con tutti quei figuri e scrivesse attualmente in questo diario telematico), quanto ci sarebbe di vero — ricollegandoci alla questione della veridicità — in ciò che ha scritto?
La mia opinione è che Lei sia una sorta di marionetta, schiava dei Suoi genitori (o di chiunque le abbia promesso soldi e fama in cambio di qualche bugia) e delle umane convenzioni, pecunia in primis, spinta ad offrire il suo nome per il libro, che raccoglie una serie di leggende metropolitane scollegate tra loro, come un film porno di bassa lega.
Insomma, riprovevole è la sua brama di notorietà; ed i suoi libri, eccettuato il primo (tutti di scarsissimo valore letterario), rappresentano il tentativo di rimpinguare il patrimonio e di perpetuare la sua fama “in perpetuum”.
Clamorosamente e schifosamente ipocrita è la sua ostinazione a dichiararsi “combattente”, contro i diritti delle donne che solitamente tengono per sé le proprie esperienze per tema di essere giudicate (quantomeno questa è l’impressione che dà), così come la sua smodata passione per l’anticonformismo che continua a manifestarsi in ogni suo messaggio: quandanche l’intento fosse lodevole, le modalità risulterebbero fortemente abiette e Lei andrebbe a rappresentare il patologico estremo opposto di quello che così fortemente combatte, come gli omosessuali che combattono giustamente ostendando pietosamente la propria non eterosessualità.
Come si difende? Mi appello al Suo buonsenso e mi auguro che possa esaurire qualsiasi domanda, giacché altrimenti non dormirei la notte.

VIVA I POZZI DI MELASSA!!!!

Stefano Clemente io sono ignorante..scrivi potabile per favore !!!ahahahha…

Signor Clemente ma è mai possibile che sono ben 4 anni che scrivete sempre le solite cose??? Ma bastaaaa!!!!!!! Siete noiosi!!!!! La mia amatissima nonna diceva: Chi si fa i fatti suoi campa cent’anni!!! (in napoletano fa un altro effetto)…e mò basta!!!
P.S. Grande Melissa! Continua così…

Ho scelto di esserlo Vegetariano….

Data la brutalità con cui la signorina Panariello maltratta la nostra amata lingua, si deduce facilmente da questo blog che dietro il famoso “Cento colpi…” c’è il lavoro di un editor con le palle.

Del resto, se il trend delle vendite delle sue pubblicazioni continua a seguire la stessa parabola discendente, in capo a qualche anno tornerà nell’anonimato da cui le strategie di marketing dell’editoria l’hanno tirata fuori qualche anno fa.

intanto è panarello ignorante di settima

melissa,
mi sono convinto al 100%.
convenzioni etiche a parte, se si puo’ evitare che nel mondo ci sia un po’ meno dolore é comunque “cosa buona e giusta”.

one

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