Pubblicato da: Melissa Panarello su: Ottobre 22, 2007
ecco a voi dada, la protagonista del fumetto che sto realizzando insieme a tomatozombie. a breve, ne vedrete anche il viso. (questa che vedete è la prima vignetta della prima tavola)

Beh.. io ho studiato per molti anni arte, ho anche il dipoloma di maestro d’arte, e posso dire da quel poco di conoscenza che ho dei colori, delle immagini, che questa prima pagina è molto suggestiva, particolare soprattutto l’uso che si fa dei colori, e l’immagine della donna al centro della vignetta molto enigmatica e misteriosa, soprattutto per il fatto stesso che è stata rappresentata con i capelli di color bianco.
Bello, molto bello davvero, spero di poter veder presto altre anteprime di questo genere, così , quando sarà finito, andrò a comprarlo.
Ti ho scritta una mail con il mio indirizzo.. spero che ora non ci siano più problemi per quanto rigurda furti d’identità.
Un caloroso abbraccio Melissa
ed ancora Auguri per tutto!
Cavolo!
Non sapevo avessi in progetto anche un fumetto…il disegno è tuo? e i colori?
La scelta della disegnatrice promette molto bene. Molto curioso.
Buon lavoro.
Ed!
Bè, in bocca al lupo allora.
in italia ci sono molti disegnatori/sceneggiatori promettenti, ma che purtroppo non riescono a emergere per mancanza di…un po’ di tutto…
speriamo che voi ci riusciate nel migliore dei modi!
mi affascina non poco questa storia del fumetto..è affascinante anche perchè è fatto da due persone diverse. come avete fatto a mettervi d’accordo? avete captato una certa empatia? te lo chiedo perchè so per esperienza quanto sia difficile lavorare in più persone a dei progetti artistici.
nn riesco a vederla!! uffa!
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Com’è che non riesco a vedere l’immagine?
Adoro i capelli lunghi. Come ti trovi nel fumetto?
….vorrei aggiungere un ps. al commento che ho lasciato nel post precedente:
UN POSTO PER DORMIRE CE L’HO….ERA SOLO PER LA COMPAGNIA(NON TROPPA)..NON CONOSCO ROMA ;0)….NON SAPREI DOVE GIRARE DA SOLA…..DAI DAI DAI, RISPONDETE……
L’immagine è molto dolce e anche un po’ triste. Dov’è ambientato? Sembra Cuba o Lisbona o forse un quartiere di Parigi. Lo stile comunque ricorda un po’ Manara.
Dove hai conosciuto la disegnatrice? Cioè, da cosa è nato il progetto di un fumetto?
Perchè credi che un fumetto sia sicuramente più appropriato e mille volte preferibile al cinema?
Melissa scusa, è un sacco che mi chiedo cosa ne pensi di “Ma le stelle quante sono”, Giulia Carcasi
E l’idea di provare a scrivere un testo teatrale? anche per quello credi che non ti sentirai mai pronta? Una testo di una canzone, poesia?
Secondo me la scelta del fumetto è perfetta…è un mezzo di diffusione molto più rapido rispetto che al teatro (anche se il teatro è teatro),e sicuramente più economico rispetto al cinema.
Sembra stimolante… magari sarà carino.
Ma. Volevo chiederti un’altra cosa,
come si fa a pubblicare un libro? Qual è stato il tuo percorso?
Avevi un agente già prima di spedire la prima copia del manoscritto?
Alla prima porta cui hai bussato l’hai trovata spalancata?
Vuoi forse dirmi, che si tratta soltanto delle qualità e che quindi
il tuo romanzo è universalmente riconosciuto e riconoscibile come
di alto valore? No perchè sai, la totalità o quasi delle case editrici oggi
che non chiedono contributo (cioè ti ladrociniano e ti lasciano a sognare)
ha sempre la stessa risposta che arriva dopo l attesa di qualche mese
e che dice “interessante ma non rientra nella nostra linea editoriale”.
Ovvio, condivido la scelta del fumetto, solo che volevo capire come mai il cinema no. Spero che un giorno ci sarà qualcuno che riuscirà a mettere sullo schermo “100 colpi di Spazzola” così come la sua scrittrice l’ha partorito, io il film non l’ho visto, ma a detta di Melissa non rispecchia la realtà che voleva trasmetterci lei, magari se continuo questa mia strada nello studio delle arti sceniche, un giorno, chissà, potrei dirigere io “100 colpi di Spazzola” affiancato dalla autrice in persona, che saprà darmi le giuste dritte per far si che non nasca una nuova immagine fasulla della sua idea.
ciao melissa volevo augurarti buona fortuna x il fumetto e chiedertise puoi rispondere alla mia mail..grazie!!
wow very well!!
melissa è troppo bello come immagine…poi il bello è…che dici,ma non dici, cioè intendo l’immagine, c’è, ma è come se non c’è.
melissa panarello sei grande!
Per far si che non nasca una nuova immagine fasulla di Melissa, ti basta leggere il libro
Cara Melissa,
immagine molto bella… complimenti, contuinate. Ho quarant’ anni, son cresciuto oltre che con Salgari e Giovannino Guareschi, con i fumetti, e come diceva l’ Eterno Oresto Del Buono, il Fumetto è Cultura…
Non cito alcuno per fare torti… segnalo Mafalda e Linus
Baci e Abbracci
davide
Era solo per dire che se un giorno ci sarà un nuovo film di 100 colpi di Spazzola, credo che sia giusto che alle spalle del regista ci sia Melissa.
Il libro l’ho letto, ed è fantastico, altrimenti non parlerei così.
la disegnatrice è molto, molto brava. E sa usare molto bene anche la colorazione.
A me non ricorda Manara: mi sembra più “evanescente” (non mi viene un termine migliore: spero di essermi spiegato); mi ricorda di più Joshua Middleton
di joshua middleton ha un qualcosa nelle posture, i colori no,direi che sono molto più personali.
Ho finito di montare la sua mostra, a Lucca, pochi giorni fà e sono molto curioso di conoscerla. I suoi disegni e le sue illustrazioni hanno un qualcosa di inquietante e di smarrito allo stesso tempo. Ha un grande futuro come illustratrice.
PandaR.
Morbida e bella, come te:*
Melissa, sai perché ti adoro?
Perché è incredibile come una persona così giovane riesca a trarre ispirazione ed a rivalutare, quel grandissimo poeta e chitarrista che è stato Ivan Graziani. la tua è sensibilita allo stato del.l’arte.
Diplomato alle Belle Arti di Urbino ed a sua volta disegnatore di fumetti, Ivan amava l’arte ed ancora più il disegno almeno quanto la musica.
Dada è una canzone straordinaria. Straordinaria sarà la tua storia, cosi come i disegni (che ho visto in anteprima du Panorama). Grazie ancora, nel nome di Ivan.
Ciao…perchè non passi dal mio blog?Dai….e semmai mi ci lasci 1 commentino?Anko soltanto “Ciao!”
Ottobre 22, 2007 a 6:44 pm
Ha un non so che di povero, di docile e di rassegnato. Sembra una camminata molto triste, fatta di parole non dette.