Posted by: Melissa Panarello on: Marzo 28, 2008
una nuova rubrica. ottimi motivi per scomparire. ovvero: quando dici stupidaggini, quando commetti delle ingenuità, quando ti senti così stupida da desiderare di essere dotata del superpotere del teletrasporto per fiondarti in un’altra parte del mondo.
thomas le chiama semplicemente “melinate”, ed è questo il titolo della rubrica.
io di melinate ne faccio continuamente, più volte al giorno ogni giorno. contare fino a dieci prima di parlare? non se ne parla, o meglio, mi scordo sempre di contare. così dico la prima cosa che mi salta in mente, cose imbarazzanti, cose stupide, parole dette a caso.
ieri, per esempio, ero in taxi. il tassista teneva il finestrino aperto e io non avevo portato il cappotto. “mi scusi, può chiudere? fa freddino” gli ho detto.
freddino è una parola di merda. puoi usarla solo se hai cinque anni o se sei di milano. freddino. fa molto segretaria, gli occhiali di corno e il tailleur blu con gonna al ginocchio.
l’altro ieri invece stavo in treno, nella mia comodissima cabina excelsior dell’espresso bellini catania-roma. mi ero appena spogliata e messa sotto le coperte quando mi sono resa conto di aver lasciato lo scuretto aperto (non so se dice scuretto, ma non è proprio una tenda, insomma avete capito, quei cosi montati sulle finestre dei treni che abbassi per fermare la luce). il treno era in movimento, nessuno poteva vedermi seminuda vestita solo di mutande. tiravo, tiravo verso il basso ma lo scuretto non voleva saperne. rimaneva inchiodato lì. sudavo, dio come sudavo, e quello scuretto non voleva abbassarsi. quando il treno si è fermato, io ero ancora lì seminuda a cercare di tirar giù quello scuretto del cazzo, e sulla panchina di fronte a me c’erano due netturbini, o che so io, che mi hanno vista ma che per una grande bontà d’animo e compassione hanno fatto finta di niente, hanno abbassato lo sguardo e sono andati via.
una delle melinate più agghiaccianti dell’ultimo mese.
macari jo,ma non esageriamo
Si dice “ero in treno”.
neahce più c atania-roma riesci a fare in aereo?
Ciao!
Non ti fanno tenerezza tutte quelle persone che commentano – “attizzati” o ragazzine – nella speranza di ricevere una tua risposta, prima o poi?
Comunque, hai creato un bel cazzo di personaggio. Complimenti, sinceri.
per il prossimo viaggio in treno ti proporrei di usare pure una maglia oltre alle mutande..non si sa mai che davanti al finestrino la prossima ci sia qualcuno che si metta a far foto
Comunque..io avrei “paura” a dormire in treno… ci sono più animali lì che allo zoo safari a Fasano dalle mie parti.
Bella davvero la melinata…
Per il resto sono incidenti di percorso che vanno presi con il loro giusto valore…
E poi che vuoi che sia…in un mondo sempre più grigio e smorto…hai regalato un momento di colore.
Ciao e bentornata
piccolinux
Si, dai, ma se queste sono melinate, sentiti fiera… cioè, sono cose buffe su cui ridere con gli amici. Con tutte le figuracce che si fanno nella vita se uno dovesse prenderle “a male” si diventerebbe solo infelici ![]()
Mi viene in mente una volta che abbordai una ragazza su un pullman in irlanda. Beh, non che fosse certo che io avessi qualche possibilità, ma siccome venivamo dalla montagna e scendemmo in poco tempo nella vallata c’era un’escursione termica da matti; per farla breve, non ho resistito e ho vomitato anche l’anima nel corridoio del pullman… secondo voi alla fine c’è stata? sigh :°°°
Un bacio a Melissa
Melinata è una parola musicalissima in effetti quella reale dovrebbe essere “figura di merda” ma suona molto meno tenera e poco chic, siamo il paese innalzato da Carla Bruni in fin dei conti…invece di fare la gnorri ci racconti di Vincet…dai, dai, dai…
Eh, ma ad esempio a calcio si dice “fare melina” per sottintendere la strategia di tenere la palla perdendo tempo, in modo da non rischiare… melinata con quest’altra accezione non l’avevo mai sentita prima d’ora
‘melinate’, carina l’espressione.
Pero’ non hai il primato di invenzione ![]()
Ho ho un’amica argentina che si chiama Melina,
e lei le Melinate le fa da una vita,
con la differenza che per lei si intendono cose fighissime.
Al.
Distinguerei le disavventure dalle cappellate. La disavventura ti capita, non la cerchi, anche se fai la figura di m. davanti agli altri. La cappellata richiede invece il maldestro intervento personale. Chi è senza peccati scagli la prima pietra.
ricordo quella ragazza, sposata da poco, che si sentì dire: ehi che bello, già incinta? e lei: no, sono solo ingrassata.
(giuro, non sono stato io… era un amico di mio cuggino)
Complimenti a Melissa che ha preferito il treno all’Aereo (inquina molto di meno).
un treno inquinerà meno, ma per farlo funzionare ha bisogno di binari, che non inquinano poco, oltre a tagliare molte “vie” che usano gli animali selvatici per spostarsi ^_^”
speriamo nel ritorno del dirigibile col pallone in fibra di carbonio (allo studio)
14 anni , belloccio ( lo sono anche ora credo ) , cmq:
jeans neri su stivali free importati dal america ( costosissimi ) , t-shirt nera , chiodo , un mezzo litro di brillantina ( avevamo visto “i ragazzi della 56esima strada” più volte ) sigaretta sull orecchio …
Entro nel bar-rist-pizzeria sottocasa , poco dopo arriverà la famiglia , prendo una moneta dalla tasca e mi dirigo al jukebox.
Allora si poteva fumare nei locali , anche davanti a qualcuno che stava mangiando , ci sono tre ragazze straniere di fronte al juke box , quindi forte del mio “corvismo” , convinto di esercitare fascino accendo la cicca e la lascio in un angolo della bocca ( anche se mi fa lacrimare) …
STlaK! , la moneta seleziono j-18 , flash for fantasy ( billy idol) , e mi preparo a tenere il tempo con la punta dello stivale lucido con un sorriso da “fighetto” che non credevo di poter sfoggiare , ma quella sera mi sento proprio bello …z…z. shhh s.. lo scatolone mangiadischi esegue , il fruscio prima del attacco di chitarra , shhhh…
fremo , e le ragazzine in effetti osservano , parlano tra di loro , ridacchiano in tedesco …. io penso che di sicuro la più carina sta dicendo alle altre che mi vuole e di starsene al largo…..
shhhh..
zum PPa PPa …
Zum PPa PPa ! …. etc..
( in seguito venni a sapee che si trattava del waltzer degli ammogliati , non so di chi , comunque era la k-18)
le lacrime cominciano a scendere anche dal occhio senza sigaretta sotto , ma non mi muovo di un millimetro , anzi mi sembra di aver anche accennato a tenere il ritmo , come a dire :” questa canzone cercavo .
Ma ormai la “melinata” come la chiami tu è totale , galattica …
quando sono deciso ad andarmene , magaria piangere in cantina, entrano mamma , il suo compagno e mia sorella , mi vedono appoggiato al juke box tenere il ritmo di una fisarmonica da festa dell’uva, sarah ( mia sorella ) è piccola e ride , mia madre e il compagno capiscono e glissano abilmente :” hai ordinato le pizze paolo ??
:”le pizze? balbetto…
guardo le tedeschine , che compassionevoli fingono di guardare nel piatto ….
Due minuti dopo nella sala accanto ordiniamo le pizze e sentimao una risata argentina , tagliente ed affettuosa seguita da commenti e altre risate in tedesco raggiungerci …
:”prosciutto e funghi per me !
Le mamme .
ti lanciano una pizza come ciambella salvagente a nave affondata
Se ho capito bene questa è stata una MELINATA…
Aakash
Ehi, non avevo pensato che qualcun altro potesse scrivere col “mio” nome, andando di moda i nick, allora d’ora in poi sarò IlariaV.
Quando non ho niente da fare leggo il tuo blog, lo trovo interessante, probabilmente più interessante di quanto troverei i tuoi libri.
Marzo 28, 2008 a 1:30 pm
wow dovevo esserci