fuori… il resto del paese…una strada,una casa,
dentro… la mia camera
…preferivi le foto?
bello lo scorcio della prima foto. Dev’essere una bella zona.
Se ti va rigira la foto a keison@keison.it così la mettiamo insieme agli altri artisti
ciao Melissa.
thanks
Io ho un problema con chi scatta foto con il telefonino:
Non lo tollero!
Perdonata solo se non avevi altro a portata di mano!
ma questa è un’idea che ha lanciato maurizio costanzo almeno un paio d’anni fa a tutte le mattine… chiedeva ai telespettatori di mandargli foto di cio che si vedeva dalle finestra di casa loro e le mostrava in trasmissione facendole commentare al telefono dall’interessato
Questa rubrica è nata con internet, quando ancora nemmeno si potevano mandare in linea le foto se non con procedure lente e complicate. Dovremmo farlo tutti: il mondo interiore si comprende anche atraverso quello che uno si vede davanti ogni volta che si sveglia. Quanto alle foto su pellicola, tieni duro!
Anche io preferisco il calore della pellicola.
Se hai visto la foto del salar de uyuni che ti ho mandato via mail…
Leica M6 a telemetro e 35mm f2.8, velvia 100asa
Purtroppo devo ammettere che ormai qualitativamente il digitale e’ significativamente oltre la pellicola!
Anch’io sono contrario alle macchine digitali, non per principio, ma per la maneggevolezza e la facilità d’uso in relazione alle potenzialità delle maccihne a pellicola: per farci scatti un po’ particolari non hai bisogno di un libretto di istruzioni grosso quanto “Guerra e pace”, devi semplicemente saper fare le foto. Alcune curiosità: che tipo di rullini usi? Dove ti rifornisci, e quanto li paghi? E per lo sviluppo?
Mi associo all’odio per il digitale…come non ci si affeziona a quel piccione, a me di solito stanno sulla minchia ma quello è tanto tenero, o almeno lo sembra…
In genere utilizzo Kodak Tri-X 400 per il bianco e nero e sviluppo in casa. Di sviluppi ne uso vari, finche’ lo trovo uso Agfa Rodinal.
Il colore lo scatto in digitale ormai, ma ti consiglio sicuramente Fuji PROVIA o VELVIA per le diapo o NPH per il negativo.
In ogni caso sempre e solo sviluppo, poi scansione della pellicola ad alta definizione dei migliori scatti.
my two cents
Sto leggendo il tuo libro (Melissa P.). Ciò che mi sconvolge di più è il riflesso di una verità plausibile. Non importa quanto espansi siano fantasia e realtà. Tutto ciò, mi rendo conto, fa parte di percorsi percorribili. Ognuno insegue la sua pace come può. MI rattrista ma so che fa parte della bruta volontà dell’uomo percorrere ogni strada. Sono padre di un adolescente. Un’età in preda ad ogni sensibile richiamo all’amore, all’affremazione della perfezione dell’intesa fra l’anima e il corpo.
Era una curiosità, non tanto una richiesta di consiglio. Personalmente ho sempre fatto solo dia, di solito uso il Fuji Velvia 50 ASA, una volta usavo il Kodak 64 ASA, ma costava troppo (non che i Velvia costino poco) e non si trovava mai. Per quello che riguarda lo sviluppo, invece, volevo sapere da chi abita a Roma (quindi Melissa tra gli altri), a chi si rivolge, gli ultimi da cui sono andato (a piazza Buenos Aires, per la cronaca) mi hanno combinato un pasticcio.
Non molto tempo fa, di essere in Italia e di soggiorno in Estaccio, un quartiere simile a quello che vedo e la fotografia. Nel mio blog ho parlato con lei.
Non molto tempo fa, di essere in Italia e di soggiorno in Estaccio, un quartiere simile a quello che vedo e la fotografia. Nel mio blog ho parlato con lei. Sono da Barcelona, Spagna
ma vivete tranquilli con il digitale! chi ve lo fa fare di sviluppare pellicole, usare acidi ecc.
secondo me l’importante è l’immagine sia ottenuta con photoshop, sia dopo 10 anni di pratica con macchine
Scusa, e anzi, penso non sia neanche il giusto luogo per parlare di mera tecnologia, seppur analogica!
Per concludere: vivo a Roma ma mi viene curiosamente piu’ comodo sviluppare i rullini nelle marche. Lavorano bene
Quindi non saprei.
Al.
Cosa si vede dalla mia finestra? Tanta natura
Ciao Melissa, scusa se entro nel tuo blog postando una notizia che non centra nulla con il tuo past.
ma so che ami gli animali e probabilmente presterai la tua attenzione a queste parole:
anno 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane distrada, lo lego’ ad una corda corta ad un muro di una galleria d’arte elo lascio’ morire lentamente di fame e di sete: Duranteparecchi giorni, l’autore di questa orribile crueltà e i visitatori diquesta galleria d’arte erano spettatori impassibili alla agonia delpovero animale, fino a quando finalmente mori’ per inanizione,sicuramente dopo aver passato per un doloroso, assurdo edincomprensibile calvario.
La prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte decise,incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questoindividuo era arte, ed in questo modo tanto incomprensibile GuillermoVargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele azione infortuna Biennale in 2008.
Firmate qui: http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html,non bisogna pagare, né registrarsi, né niente pericoloso, e vale lapena, per inviare una petizione e che questo uomo non sia congratulatoné chiamato ‘artista’ per tanto crudele atto, per simile insensibilitàe piacere col dolore altrui.
grazie.
Violante
Leghiamoci lui.
La notizia mi sa tanto di cazzata…
ma oggi non ha dormito nessuno che hanno risposto in tremila?
comunque quello che vedo dalla mia finestra non lo batterà nessuno di voi, gne gne. Cliccate per credere (altro che piccione!):
http://img100.imageshack.us/my.php?image=dallafinestraaj0.jpg
In basso, quella piccola area bianca è il mio davanzale, il resto è tutto il mio “panorama” di cui posso godere dalla mia stanza -.-”’
Io preferisco la digitale, comunque. La macchina fotografica a pellicola ha il fascino che tiene legate molte persone al vinile piuttosto che farle emigrare verso i cd, ma mi sembra che ormai sia solo una catena che non fa apprezzare quanto di buono ci offre il nuovo. Ormai qualitativamente una digitale batte una macchina fotografica a pellicola, è più pratica e non devi dipendere da una camera oscura (che non credo tutti abbiano). Si può dire quello che si vuole, ma ormai la digitale ha solo lo svantaggio di succhiare molta energia, e nient’altro
Ok, Julie, ma se non ci dai il link…
Secondo me, Rob, quello che dici è vero se assumi per ipotesi che una persona che usa il digitale non si danna per ottenere il meglio per la foto che sta scattando. Il fatto che la pellicola obblighi a dare il meglio di sé in un dato momento è vero, ma questo non esclude che si possa avere quest’atteggiamento anche col digitale; “essere obbligati a” non dà maggiori strumenti dello “scegliere di”. Insomma, se usi la digitale, puoi in ogni caso importi la stessa professionalità, lo stesso impegno e la stessa, come dire, sensazione di avere quel singolo momento e solo quello; con la pellicola sei obbligato ad avere quest’approccio allo scatto, con la digitale puoi sceglierlo se averlo o meno. Nel secondo caso hai semplicemente una scelta in più, e nient’altro di meno
P.S.
Melissa, fra poco ci accecherai con questi cambi di template, haha… questo bianco mi fa sentire come San Paolo sulla via di Damasco
Capito qui per caso.. e chi lo sapeva che avevi un blog?!
Ciao Melissa.
Non bisogna avere paura del bianco.
Nel mio mestiere il problema è proprio questo:
i clienti hanno paura del bianco.
La maggior parte di noi associa il bianco al vuoto ed alla mancanza di contenuti, invece è grazie agli spazi bianchi che si ottiene il ritmo in una composizione.
Mi piace questo template, meglio dell’altro ![]()
Il mio piccolo parere di grafico, Al.
Eh, ma non è che ne ho paura, è che nella penombra della stanza mi disturba la vista; cioè, io preferisco quel bianco sporco che non riflette così tanto, non so se rendo l’idea. Basta accendere una lampada e ti sei fregato la vista per due ore ^_^”
Bonita reforma del Blog
Buena suerte
eh appunto… cioè, considera che io normalmente mi esaurisco velocemente se il risultato non coincide (nemmeno migliore, mi basta che coincida) con le mie aspettative; figurati come mi sentivo ogni volta che avevo in mano le foto sviluppate… mi venne bene davvero solo UNA foto… certo alcune altre carine, ma come volevo io solo una… sarà forse perchè mio padre mi regalò una potentissima macchina della FERRANIA, azienda che tra l’altro ho scoperto stare fallendo miserevolmente? Questi sono i soliti regali fatti in tempo di saldi…che tirchiacci -.-”’
haha
I piccioni sono fedelissimi al loro partner, che teneri.
Marzo 31, 2008 a 6:32 pm
Conosco benissimo questa piazza, da ben 38 anni; quanto ci venivo da piccolino con mia madre. Dove c’è lo spazio tra le macchine e il giardino, cioè quel grande marciapiede, prima c’erano i banchi del mercato, del vecchio mercato che girava tutto intorno alla piazza e la mattina dei giorni di vacanza era uno spettacolo. Anche se non avevo più di 6 anni mi ricordo benissimo tutto..che bella piazza….
Il piccione sembra comodo..spesso li osservo e quando stanno, come dico io, “arroccati” su delle superfici di 3 cm quadrati, sembrano comunque comodi… come li invidio..
Rob