Posted by: Melissa Panarello on: Maggio 17, 2008
domani potrete vedermi su rai3 alle 23.40, ospite del nuovo programma di camila raznovich, “tatami”
In onda domenica 18 maggio 2008 alle 23.40
La sindrome della strega di Biancaneve sul Tatami di Camila Raznovich
Oggi è possibile essere brutti? Dove nasce l’ossessione odierna per l’aspetto esteriore? E’ sano manipolare il proprio corpo anche per fini artistici ? La nuova puntata di Tatami, il talk show della seconda serata di Rai Tre condotto da Camila Raznovich, affronta il tema del corpo. Protagonisti del “duello” di questa settimana, la scrittrice Melissa P e il filosofo Sergio Givone, ordinario di Estetica all’Università di Firenze.
A seguire, l’intervista di Camila a Giorgio Gori, fondatore della Casa di Produzione Televisiva Magnolia, in studio con il cognato Fabio Caressa, giornalista sportivo, per l’intervista sul tatami.
Infine, Tatami accoglie il medico olandese Rebecca Gomberts, fondatrice di Women on Waves, l’ong che si batte per dare una possibilità di scelta alle donne che vivono nei Paesi dove l’aborto non è legale. In risposta alle migliaia di decessi che colpiscono le donne come risultato di interruzioni di gravidanza non sicure, Women on Waves (Donne sulle onde) opera su una nave attrezzata come clinica che salpa in aiuto delle organizzazioni femminili.
La bellezza esteriore va di pari passo con quella interiore. Non nel senso che chi è bello fuori è bello dentro, ovviamente. Intendo che quando si è felici si tende anche a vedersi belli, perchè ci si accetta; non ci si misura più il bacino per vedere quanti cm è, né compaiono abbonamenti dall’estetista miracoloso. Semplicemente, si educa il proprio corpo a divenire il meglio di se stesso. Semplicemente curando le proprie armonie, il suo equilibrio, vivendo senza abbandonarlo e senza esserne ossessionati.
L’essere brutto alla fine è difficile, secondo me. E’ più facile sentirsi brutti, molto di più
davvero carina la trasmissione…di solito i programmi di camilla non riesco a guardarli (non certo per colpa sua), mentre invece ieri era davvero in forma.
tu invece…
Non sopporto quegli uomini che per dire che una donna ha il seno piccolo, dicono che è “senza” tette. Le tette, una donna, le ha sempre: grandi, piccole, rifatte, sono sempre una delle sue parti corporee più belle, zona erogena d’elezione e degne di rispetto e riconoscimento. : )
Come al solito, le trasmissioni decenti me le perdo sempre….
Idem.
La domenica è un pessimo giorno per i programmi tv, a casa non c’è quasi nessuno :\
C’è in streaming da qualche parte?
il sito della rai è monster friendly, solo un mostro riesce a navigarci dentro :°°°
Cmq domani certo ora devo crollare sul letto pena spasmi dell’anima.
Maggio 17, 2008 a 6:49 pm
L’essere belli/e a tutti i costi E’, una malattia..!!
Vabbè che io di questi problemi non ce l’ho, cesso sono e cesso rimango, non ci tengo a diventare bello..
Posso benissimo metterla in parallelo con l’anoressia: dimagrire per vedersi belle.
O ancora: bellezza=successo=tanti soldi=fama=alcoolismo=depressione=suicidio. (Beh, mica sempre è così, ma di persone che fanno questa fine, o quasi, ce ne sono..)
Non credo che la bellezza (ammesso che serva a qualcosa di concreto) debba essere un punto di partenza per fare altro, ma un punto di arrivo dato che, più belli di un certo punto della vita, non si è più (artifìci permettendo, ovvio..) e allora va usato altro del proprio corpo, anche se non si vede..!!
Rob