Posted by: Melissa Panarello on: Giugno 29, 2008
arrivo ieri, cerco un posto dove stare. giro intorno senza trovare niente.
mi fermo ad un caffe’. ordino un’orangina e poi un’altra. fra un’orangina e l’altra mi accorgo che un tipo mi sta fissando. un bel tipo, molto parigino, molto francese, non molto giovane.
vabbe’, proviamoci. ricambio lo sguardo. rido quando cicca dentro il bidone della spazzatura accanto a lui e rischia di far bruciare tutta parigi. passano un paio d’ore. occhi, sorriso, occhi, sorriso, finta indifferenza.
poi vado via. trovo un hotel a pochi metri, mollo lo zaino e torno al caffe’. mi siedo al suo tavolo senza presentarmi.
io e il tipo stiamo parlando di bukowski quando si avvicina una, gli tira addosso un bicchiere di vino rosso, il bicchiere si spacca sopra il tavolo, le schegge mi finiscono addosso e lei dice “ca va?” e la camicia bianca di lui si riempie di rosso, e la mia faccia pure, che non sono abituata a certe cose e la follia della donna mi debilita.
“ci siamo lasciati due settimane fa” mi dice lui.
cristo.
continuamo a parlare di bukowski. e di fante.
gli dico che ad agosto andro’ al festival che ogni anno si fa a torricella peligna. e’ elettrizzato.
si gira un po’ per locali. molto parigini. prendo un’insalata di lattuga che costa 18 euro.
si gira ancora. mi gira la testa. due bicchieri di vino sono decisamente troppi.
“preservativo” dico a fine serata.
quando vedo che sta comprando il modello “king size” dico “ok. Alla prossima” e me ne vado, lasciandolo con la camicia sporca di rosso vino e un pacco di preservativi King size in mano.
E poi c’è la marmotta che confeziona il cioccolato… (che Melissa sia rimasta tutto il tempo in un coffee shop?).
i tavolini dei bar ti fanno sempre un effetto strano…
Eh, se fossi stato in lui te li avrei tirati dietro; visto che non sono lui, posso sorriderne tranquillamente
..il lupo perde il pelo ma non il vizio
Qual è il problema di una king size?
ma sta nana crede ancora di essere morbosa?
Eh, non si è mai al riparo dal king size, hahahahah
didn’t knew you were on this “eurotrip”. to say the truth, it has been some time since i’m lazy to know about many things. but i still have got the manners to wish you a good journey.
Ma hai idea di quanto costi un pacco di king size in una farmacia di parigi? Maledetta, gli hai fatto spendere una fortuna inutilmente!
in previsione di lunghi viaggi, in effetti, qualsiasi oroscopo consiglierebbe di evitare – di farsi sfondare.
bel racconto di fantasia
La tua testolina lavora molto di notte e anche di giorno.
Le ipotesi interpretative sono tre:
1) King Size, ovvero millantato credito. Lei fugge offesa.
2) King Size, ovvero la realtà. Lei fugge spaventata.
3) King Size, ovvero una spesa eccessiva. Lei rifiuta lo spreco.
IL guaio è che non funziona nessuna delle tre ipotesi.
Ma sì che funziona la prima. Meli ne ha fin sopra i capelli di uomini sbruffoni.
Si ma se fosse stato vero, povero lui, mica ne ha colpa ^_^”’
Poi insomma… entrando nella testa di uno sbruffone: “compro i king size così si compiace… ma poi quando lo vede che fa? Mi chiede di fare le pieghe?” …
ormai questo blog fa cagare. lo leggo solo ogni tanto per noia o nostalgia, credo. ma ti giuro moketto, il tuo è il commento più bello che sia stato postato da anni a questa parte.
“compro i king size così si compiace… ma poi quando lo vede che fa? Mi chiede di fare le pieghe?”
da antologia XD
Anche io compro i King Size, mi piace stare comodo. E poi magari un pò scampanato alla base, a zampa, diciamo anni ‘70!
I miei vicini ascoltano gli Afterhours a quest’ora. Io penso alla mia Camilla Lopez.
A*
hahah grazie a volte ritornano, ma la mia domanda “retorica” era sincera. Che si dice in quei casi? XD
Ti leggo spesso ultimamente, da quando ho scoperto che hai anche un blog (con un bel pò di ritardo, lo sò lo sò). Non ho critiche da farti, a differenza di chi ti commenta con regolarità soltanto per farlo, mi piace semplicemente come scrivi, e penso che tu sia anche simpatica… E poi ehi, siamo vicine di casa ![]()
P.S. Ma non eri fidanzata?!
hahah pebbles, certe domande meglio non farle mai.
Sei sadica, a dir poco…
Giugno 29, 2008 a 11:51 am
complimenti meli, un bel racconto di pura “vie de paris”! comunque ti scrivo perchè volevo dirti che ti ho sognata di nuovo (penserai -ma questo non c’ha niente da fare?-), eri in un locale, non so dove, so solo che ti vedevo mentre te ne andavi e, senza accorgertene, lasciavi sul tavolo la tua agenda (forse la tua foto su flick mi ha condizionato!). io la prendevo, tu rientravi nel locale e te la restituivo..tutto questo per dirti: se hai un’agenda, stacci attenta! buono viaggio e continua con i tuoi racconti, sono una simpatica finestra sul tuo girovagare per l’europa!