Pubblicato da: Melissa Panarello su: Novembre 20, 2008
Un oggetto liquido. Il mio corpo.
Questa è la mia acqua, questa la tua sete.
Ripensai all’estate.
Al sudore del sole.
Ad un letto bagnato, poi asciugato dalle falene notturne.
Ripensai all’estate, alla tua dipartita.
All’arrivo in un paese silenzioso.
Lui, lì.
Ancora acqua. Acqua chimica.
Cloro e alcool.
Il mio corpo liquido-chimico.
Mi adattai alla contaminazione.
Mi adattai alla tua dipartita.
Mi adattai alla sua nuova pelle.
Tu, [...]
Pubblicato da: Melissa Panarello su: Novembre 18, 2008
Come un cuore sacro, al centro del petto. Ampio.
K. guardava verso quella cosa luccicante rossa, tutta brillante.
Io guardai K., stinto nei suoi colori freschi.
K., poi di nuovo quel cuore sacro diamantifero.
Poi lui.
Poi tutte le cose insieme. Lì, lui. Cosa?
Niente.
Riprovai.
K.
Cuore sacro.
Il suo cazzo.
Il suo petto. Ampio.
Ancora.
Lui.
K.
Il suo cazzo.
Il suo petto. Ampio.
Cuore sacro.
Mi guardai le mani, qualcosa [...]
Pubblicato da: Melissa Panarello su: Novembre 17, 2008
“se sei ancora a varanasi, prendi un fiore e gettalo nel fiume pensando a me. so che è il fiume della morte e che potrebbe essere un cattivo presagio, ma in realtà è anche il fiume del passaggio da una vita ad un’altra, il fiume della rinascita. e io sono sicura che noi due possiamo [...]
Pubblicato da: Melissa Panarello su: Novembre 9, 2008
creare leggere ferite.
il nichilismo è una faccenda per coraggiosi.
il mio coraggio è ridotto ai minimi termini.
per un’estate intera tentava di baciarmi.
in autunno ci riuscì.
l’estate successiva smise di farlo.
dieci anni fa.
invecchio, ma non troppo.
alcune cose vanno ripetendosi e fa bene alla pelle.
Pubblicato da: Melissa Panarello su: Novembre 3, 2008
Di Manuela Maddamma, pubblicato su “Il Foglio”
“Ricordo che camminavo per le vie deserte di Catania, mia madre mi stringeva la mano. Poche erano le persone che si offrivano alla vista, le strade come grandi bocche prive di denti. I palazzi premevano attorno alla nostra passeggiata, neri, le finestre cieche e buie, e soprattutto una cosa [...]
Pubblicato da: Melissa Panarello su: Novembre 2, 2008
Spedito su facebook ieri.
La maschia (e miser-abilissima) deriva della letteratura italiana.
E’ un dato certo che la società italiana sia fortemente sessuofobica.
Altrettanto certo è che la categoria più colpita da questa strana forma di malattia sia quella degli scrittori italiani (maschi), ma è un fatto che i più preferiscono ignorare, a partire dagli scrittori stessi, gli [...]
Chi ha detto cosa