Aprile 6, 2008

200

sono arrivata a circa 200 pagine scritte del nuovo romanzo; e sono ancora a metà.

non ero mai arrivata così lontano. vado giù con lo scroll del mouse e sento di avere le vertigini. i precedenti romanzi non hanno mai superato le 130-140 pagine di word. essere arrivata a 198 pagine di word con metà di un romanzo è quasi emozionante. e fa paura. più vado avanti e più ho paura. non chiedetemi di cosa, vi risponderò con una frase di charles bukowski E lui mi chiese “Hai paura?” ed io risposi “Si. Ma di cosa?”

vado giù e ho le vertigini.

Aprile 4, 2008

Save me from white chips

ti droghi?

di cosa?

patatine bianche

come, scusa?

le patatine bianche “chips light” leggere e croccanti, della marca “noivoi”

ma è la stessa marca del mangime per animali!

eh lo so

ogni quanto ti fai?

normalmente una o due volte a settimana; ma nell’ultima settimana ho già consumato tre pacchi di patatine.

chi è il tuo pusher?

il nigeriano di via buonarroti.

quanto costano?

1.50 euro 180g

in che ora del giorno ti droghi?

a qualsiasi ora. adesso mi sto drogando. sono rimaste tre patatine e sto male. fra un po’ andrò a rota.

esiste una cura?

non che io sappia. le ho provate tutte. nemmeno la diarrea mi fa paura, sono più contenta quando caco acqua piuttosto che non mangiare patatine bianche.

scusate, è rimasta l’ultima. devo assolutamente smettere.

Marzo 31, 2008

Rear window - La finestra sul cortile

di solito non partecipo mai alle catene, ma questa mi è sembrata proprio un’idea bellina. grazie ad ed.

cosa si vede dalla mia finestra? una parte della casa si affaccia qui :

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l’affaccio interno è questo:

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(sì, questa foto l’avevo già usata su questo blog, ma mi sono affezionata tanto a questo piccione che l’ho ripostato)

Marzo 28, 2008

ottimi motivi per scomparire

una nuova rubrica. ottimi motivi per scomparire. ovvero: quando dici stupidaggini, quando commetti delle ingenuità, quando ti senti così stupida da desiderare di essere dotata del superpotere del teletrasporto per fiondarti in un’altra parte del mondo.

thomas le chiama semplicemente “melinate”, ed è questo il titolo della rubrica.

io di melinate ne faccio continuamente, più volte al giorno ogni giorno. contare fino a dieci prima di parlare?  non se ne parla, o meglio, mi scordo sempre di contare. così dico la prima cosa che mi salta in mente, cose imbarazzanti, cose stupide, parole dette a caso.

ieri, per esempio, ero in taxi. il tassista teneva il finestrino aperto e io non avevo portato il cappotto. “mi scusi, può chiudere? fa freddino” gli ho detto.

freddino è una parola di merda. puoi usarla solo se hai cinque anni o se sei di milano. freddino. fa molto segretaria, gli occhiali di corno e il tailleur blu con gonna al ginocchio.

l’altro ieri invece stavo in treno, nella mia comodissima cabina excelsior dell’espresso bellini catania-roma. mi ero appena spogliata e messa sotto le coperte quando mi sono resa conto di aver lasciato lo scuretto aperto (non so se dice scuretto, ma non è proprio una tenda, insomma avete capito, quei cosi montati sulle finestre dei treni che abbassi per fermare la luce). il treno era in movimento, nessuno poteva vedermi seminuda vestita solo di mutande. tiravo, tiravo verso il basso ma lo scuretto non voleva saperne. rimaneva inchiodato lì. sudavo, dio come sudavo, e quello scuretto non voleva abbassarsi. quando il treno si è fermato, io ero ancora lì seminuda a cercare di tirar giù quello scuretto del cazzo, e sulla panchina di fronte a me c’erano due netturbini, o che so io, che mi hanno vista ma che per una grande bontà d’animo e compassione hanno fatto finta di niente, hanno abbassato lo sguardo e sono andati via.

una delle melinate più agghiaccianti dell’ultimo mese.

Marzo 17, 2008

vincent

l’ultimo post prima di partire.

vi ricordate quando vi dicevo che l’uomo (vabbè, restringiamo il campo: l’attore) più bello e più sexy è secondo me vincent gallo?

siccome sono una che non ha mai avuto niente da perdere, e siccome è risaputo che c’ho la faccia come il culo, e siccome non mi è mai successo di non ottenere ciò che desidero (finora no, ma un giorno potrà succedere. vi ho mai detto che volevo fare la scrittrice dacchè avevo quattro anni? non volevo fare nient’altro.) ho mandato due mie foto sconcissime (non le vedrete mai) a vincent al suo indirizzo privato di posta elettronica (non lo avrete mai, vincent è mio) scrivendoci solo: enjoy it. la sua risposta mi è arrivata qualche ora dopo: i did.

non fate i bacchettoni, per carità d’iddio. thomas lo sa ed è contento. penso che mi amerebbe di più se andassi a letto con vincent gallo. mica lo tradirei col fruttivendolo sotto casa (che è pure brutto), lo tradirei con vincent gallo, uno che bazzica per hollywood, uno che si fa fare i pompini nei suoi film, uno che si prende 50.0000 dollari per venire a letto con te (dovrei accendere un altro mutuo, mi sa, ma ormai io e vincent siamo così intimi che non mi farebbe pagare, semmai è lui a dover pagare me. ma siamo due tipi generosi, ci concediamo gratis l’uno all’altra).

perciò: il mio uomo non è geloso. non rompetemi i coglioni. andrò a letto con vincent gallo e vi dirò come è stato (o forse no).

ps: giusto perchè certa gente ha bisogno di essere imboccata: la storia delle email fra me e vincent è vera. il tono in cui ho scritto questo post è chiaramente ironico.

Marzo 16, 2008

hank

non c’entra niente col video sopra, ma mi è appena arrivata e non voglio farvela perdere (domani parto per ct, quindi starò via qualche settimana, assenza dal blog):

ciao mi chiamo [omissione] e curiosando sul web mi sono imbattuto nel tuo space e ho dato una sbirciatina in giro. ho letto i tuoi blog e li trovo, a dir poco, fichissimi.
mi chiedevo se avessi voglia di pubblicare qualcosa che hai scritto, momentaneamente sul nostro forum, in un futuro anche cartaceo. mi occupo delle pubbliche relazioni di un’associazione di interferenza culturale www. sabbiacommunity. it , se hai voglia ti invito a farci un salto e magari iscriverti al forum, perchè lì potresti avere visibilità maggiore per i tuoi scritti, ma soprattutto entreresti a contatto con una congrega di artisti che lavorano in tutti i settori.
fammi sapere che ne pensi.

beh, sapere che esiste gente a cui piace quello che scrivo a prescindere da chi sono e da quello che rappresento, mi conforta. questo significa che se mi firmassi marilena effe qualcuno, forse magari, apprezzerebbe lo stesso. è una bella cosa, credo.

[aggiornamento lunedì 17, 9.30]

qualche minuto dopo la stessa persona mi ha scritto:

solo dopo aver mandato il messaggio ho capito chi sei… come non detto.
ciao bella e complimenti.

Marzo 14, 2008

fornicationcali

è un po’ che con la salute non sto tanto bene. fegato spappolato, come diceva vasco. ma io sono astemia e non mi drogo. sono una brava cristiana. mi aggiro per casa come una mummia. quando mi aggiro. la maggior parte del tempo me ne sto sdraiata o seduta, perchè tirarmi su è una fatica. brutta faccenda. non ho nemmeno fame. e io ho sempre fame.

dopo le lagne, ecco il motivo di questo post: ho trovato una nuova serie. lost procede ogni settimana, ma ormai siamo agli sgoccioli, in tutti i sensi. la trama è sempre più oscura e la qualità delle prime serie sta venendo meno. vogliamo dare la colpa allo sciopero degli sceneggiatori? diamola. quest’estate avevo trovato una nuova serie: boris. italiano ma poco italiano. divertente, molto, ma non certo ai livelli dei telefilm americani. poi anche boris è finito (so che stanno girando la nuova serie).

ieri avevo appena finito di guardare “l’amico di famiglia” di paolo sorrentino, che si conferma uno dei migliori registi italiani al momento. questo film non è indimenticabile come “l’uomo in più”, ma vale la pena. è malinconico, molto malinconico, e bizzaro e visionario. e gli attori (a parte l’onnipresente laura chiatti, che però qui dimostra una certa bravura) sono eccellenti. poi anche quello è finito.  e ho cominciato a fare zapping. sono finita su “jimmi”, che mandava in onda la seconda puntata della prima stagione di “californication”. delirio. c’era mulder di x-files che si stava inchiappettando (ed erano nudi, nudi davvero, tette, culo, ecc) una strappona in camera da letto. lui, forse ubriaco, cade e tira giù un quadro dalla parete. si ferisce la fronte e tenta di risistemare il quadro. ma vomita. sopra il quadro. la strappona ed io diciamo in coro “che schifo” e la strappona vomita pure lei. ed io rido. cazzo se rido. persino col mio fegato spappolato. e mentre quelli vomitano, nudi, nella stanza arriva l’ex moglie di mulder, di cui lui è ancora innamorato, e fa la faccia schifata. sono andata subito a cercare su emule la prima puntata. mulder è hank, uno scrittore newyorkese in crisi creativa (e già questo fa ridere) che sfoga la sua frustrazione attraverso il sesso compulsivo. si è trasferito a los angeles per stare vicino a sua figlia, dodicenne, e per seguire le riprese del film tratto dal suo libro. un film orrendo, naturalmente. thomas non voleva vederlo: per lui mulder è un agente del FBI che indaga su casi di dischi volanti e altre stronzate simili. ho dovuto pregarlo perchè lo vedesse. per i primi cinque minuti lui era spaesato: mulder non tromba, diceva. ma poi ha capito che hank è un nuovo eroe, ha capito che era necessario amare pure lui e fanculo mulder. ci siamo divertiti un sacco.

torno a letto, và.

Marzo 11, 2008

Strane malattie

da quando ho visto un agghiacciante documentario su history channel sulla fine del mondo (mi correggo, sulla fine dell’umanità) prevista dai maya per il 2012, la mia vita è completamente cambiata. non faccio altro che pensarci.

avete presente quelle scommesse che, ogni tanto, facciamo con noi stessi? del tipo: se adesso passa una macchina rossa significa che mi sposo entro l’anno, se ne passa una bianca significa che non mi sposerò mai. (buffa associazioni di colori e di intenti).

è una settimana che guardo il numero delle email ricevute. ho cominciato a guardarlo quando ho letto 1985 (oh, il mio compleanno!) e mi sono detta: se entro la fine della settimana  il numero raggiungerà 2012 significa che davvero il mondo finirà. un minuto fa è arrivata la duemiladodicesima email. e oggi è mercoledì. la settimana non è ancora finita. cristo. fanculo i maya. fanculo quelli dalla nasa che hanno confermato che il sole, nel 2012 si allinierà con il centro della via lattea e nello stesso momento si sposterà l’asse della terra, fanculo le riviste di fantascienza che leggo quando sono al cesso. fanculo le mie scommesse.

comunque mi sposo davvero. se passa una macchina blu significa che mi sposo entro l’anno. se ne passa una arancione significa che mi sposerò fra dieci anni. (tanto ce ne sono pochissime di macchine arancioni). ecco, ne è appena passata una blu.

Marzo 8, 2008

8 marzo

ogni anno mi vergogno di questa data. ogni mattina dell’8 marzo, da 22 anni, mi sveglio e penso “stasera esco e uccido tutte le donne che incontro per strada”. festeggiare la festa delle donne è ammettere la nostra sconfitta, è ammettere che viviamo in un paese discriminatorio, un paese con il minor tasso di parlamentari donne, un paese che vede vacillare le leggi civili sull’aborto, sulla procreazione assistita. l’8 marzo non dovrebbe esistere, chè non si celebra la donna l’8 marzo ma andrebbe sempre celebrata. molto più eloquente di me è stata mia madre, stamattina, mi chiama e fa “che? oggi si fimmina e dumani? dumani t’arrusbigghi n’autra vota cessu? fimmina l’8 marzo e cessu tuttu l’annu!” (traduzione: allora? oggi sei donna e domani? domani ti svegli un’altra volta cesso? donna l’8 marzo e cesso tutto l’anno?). era incazzatissima. nella mia famiglia mai nessuna donna ha celebrato l’8 marzo. appena un uomo ci fa gli auguri o ci regala i fiori gli tagliamo la faccia con uno sputo.

stasera usciranno. andranno a vedere spogliarelli maschili, si faranno regalare mimose dagli sconosciuti. pelle di leopardo e tacchi a spillo. domani di nuovo a pulire cessi, a cambiare pannolini, a stendere biancheria sul terrazzo condominiale. femmina per un giorno, cesso tutto l’anno.

e non venitemi a dire: vabbè, può essere una giornata per riflettere!

tutto l’anno si deve riflettere, tutto l’anno è necessario battersi per i diritti femminili. non solo l’8 marzo, non in questa festa della minchia.

(che poi cosa si festeggia? le donne uccise da mariti, padri e zii? le violenze domestiche? la sterilità? la mancanza di diritti sul lavoro per le donne? che festeggieranno, stasera??

consolatevi con questo, è nelle sale in questi giorni:

Marzo 4, 2008

SMS #3

vi ricordate di cretino?

stamattina si è rifatto vivo.

stavo bevendo il caffè e spalmando nutella sul pane quando è arrivato un nuovo messaggio: ciao rileggevo vecchi sms e ho ritrovato i tuoi ma non ricordavo le circostante: erano buone o cattive…

in tutti questi mesi anche io ho scordato cretino. rispondo: dipende da chi sei.

cretino scrive: ti ricordi? sbagliai numero cercavo una mia amica e trovai te ma non ricordo altro tranne ke eri simpatica [allora è proprio un coglione!!!]…! ma ci dicemmo cose interessanti? boh!! :-)

rispondo: no, non ci dicemmo niente di interessante. ho capito, sei il coglione che voleva fare sesso per sms. sfigato.

vi aggiorno su ulteriori sviluppi!

quasi quasi mi verrebbe voglia di farci un fumetto su ’sta cosa qua. un cretino che si fa le seghe davanti al display di un cellulare. a confronto quelli che si sparano le pippe davanti ad un film porno sono dei gran temerari.

aggiornamento delle 12.56

cretino: ammazza come sei drastica! quindi non ti incuriosii nemmeno un po…? Ma mi dicesti il tuo nome?

risposta: ma l’italiano lo conosci? che uomo di merda sei? che sei, un masochista? ti piace essere umiliato? no perchè più ti tratto male più sembra piacerti. ma sei sfigato fino a questo punto? con tutti i soldi che hai speso con questi sms potevi benissimo chiamare l’144 e farti una sega come dio comanda. 

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