Da: Melissa Panarello [mailto:melissa.panarello@email.it]
Inviato: martedì 28 agosto 2007 20.29
A: Marco Vichi
Oggetto: recensione preventiva “nero di luna”
di Melissa Panarello
Nero di luna è un romanzo del sottosuolo, in cui si annidano paure e leggende che,a ritmi indeterminati ed improvvisi, saltano fuori dal coperchio pesante che le teneva nascoste. Non stiamo parlando di Lovecraft e nemmeno di King, ma di un’attenzione all’oscuro e alla vertigine raccontate con ironia, leggerezza eppure profonda serietà. E’ un noir, come suggerisce il titolo, in cui lo scrittore Emilio Bettazzi, protagonista della storia, cerca di scoprire goffamente e ruzzolando su una serie di equivoci e personalità strampalte, il fitto mistero che avvolge una villa abbandonata sulle colline del Chianti. Ostacolato dall’omertà di paese e dalla diffidenza che gli portano i suoi compaesani, Bettazzi si muove come un lupo mannaro affamato di verità. Quello che cerca è una storia da raccontare e Fontenera, il luogo in cui la storia avviene, sembra essere il luogo adatto all’ispirazione.
Meraviglioso il modo in cui autore e protagonista si fondono, lasciando labile il confine dell’autobiografismo e rendendo la storia, per quanto inverosimile nei contenuti, straordinariamente realistica.
Due o tre personaggi rimarrano memorabili: il taglialegna Romero, Martina la ragazzina ritardata e la seducente e smaliziata Camilla, che intrattiene una relazione con il protagonista da far morire d’invidia chi la legge.
Un finale eccellente, affatto scontato, terribile e morbosamente affascinante. Vichi si dimostra, con questo romanzo, abilissimo nel raccontare le passioni umane, siano esse positive o negative.
A parte le stronzate, caro Vichi (chiaramente la mia recensione è una bufala, volevo solo scherzare), il tuo libro mi è piaciuto davvero tanto. Ho riso come non mi succedeva da tempo con un libro, e dalla seconda metà non sono riuscita a scollarmi dalle pagine e ho letto tutto di fila in un pomeriggio. La cosa più triste è stata la morte di Buch, ho sentito una fitta al cuore, anche se non lo conoscevo.
Bel romanzo, accidenti. Me ne venisse a me uno così.
Baci,
m.
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queste le impressioni che ho avuto leggendo “nero di luna”, il nuovo romanzo di marco vichi oggi in tutte le librerie. se non si fosse capito, è un’e-mail che gli ho mandato subito dopo aver finito la lettura. ve lo consiglio, soprattutto perchè voglio che marco venda un miliardo di copie (si lamenta sempre che vende meno di me, quindi cerco di spingere i suoi libri così non mi tormenta più).






