Le ragioni di un’assenza e quelle di un ritorno

A marzo del 2009 ho cominciato, come sempre per gioco, un nuovo romanzo. Ero a Londra, poca voglia di farmi inghiottire da musei e metropolitana, e molta di guardare i passanti dalla finestra di un caffè su Brick Lane. Torta al cioccolato, caffè lungo, un quaderno e una penna. Lì ho cominciato, riempiendo in poco meno di un mese due moleskine. Poi ho continuato, la storia andava avanti, tutto sembrava acquistare senso. Come nelle storie d’amore: i libri sono storie d’amore. Ho finito il romanzo a marzo di quest’anno, alternando stati di esaltazione ad altri di sfiducia, in cui mi chiedevo quale potesse essere il senso di tutto quello che stavo facendo, se il tempo che stavo impiegando potesse in qualche modo offrirmi dei vantaggi. Quando i momenti di noia hanno cominciato a essere più frequenti dei momenti di gioia, ho deciso di smettere. E’ l’allarme perfetto, la noia. Se ti annoi vuol dire che è finita. Lo dicevo, i libri sono storie d’amore. Quindi è pronto: impaginato, attende la pubblicazione a settembre. L’editore cambia, sarà Einaudi Stile Libero. Si chiama Tre e la copertina è bellissima.

Per questo ho smesso di aggiornare questo blog: quando si scrive, il terrore di essere contaminati dall’esterno è forte e insormontabile. Non solo si smette di scrivere tutto ciò che non è il romanzo, si smette pure di leggere.

Adesso posso ricominciare. Comincio con questo post, leggo “Le avventure di Alice nel paese delle Meraviglie”. Mi sembra un ottimo inizio.

22 pensieri riguardo “Le ragioni di un’assenza e quelle di un ritorno

  1. Ciao, ma è lo stesso romanzo al quale stavi lavorando prima della tua assenza? Ricordo che avevi anche pubblicato un’anticipazione leggendo dei pezzi del romanzo.

    Buona serata :-)

    1. ciao stefano!
      no, si tratta di un altro libro, cominciato l’anno scorso.
      quello a cui tu ti riferisci l’ho, ahimè, abbandonato. ma non è detto che non lo riprenda.
      a presto,

      melissa

  2. sarà strano avere un libro bianco e due libri neri con una F in un cerchio in basso, affianco a un libro giallo acceso con in basso uno struzzo immerso nei ghirigori.
    ma non vedo l’ora.

  3. Ciao Melissa.

    Bentornata.
    Mi è piaciuto molto il tuo primo libro e qualche stralcio di in nome dell’amore.
    Dell’ odore del tuo respiro non posso dire niente perchè ce l’ho ma non l’ho ancora iniziato. Mi fa venire in mente però una situazione che mi capita spesso.
    Ho una domanda:

    Io, ho un sacco di rabbia da… esorcizzare. Ti è mai capitato di provare emozioni così intense che fanno scaturire così tanti pensieri da non riuscire a trasformarli in parole?

  4. Quanto è vero! A partire da quanto affermi circa l’inizio di un romanzo, che avviene per gioco, una sorta di “vediamo cosa succede, tanto posso smettere quando voglio”.
    E invece non è così, non è affatto così. La storia diventa indipendente e ti trasformi in uno scriba.
    Ed è vero che ci si annulla, lavorando giorno e notte nel flusso dell’ispirazione, a volte provando infinito orgoglio per le righe appena scritte, altre volte sentendosi così piccoli e incapaci quando, dopo qualche giorno, osiamo rileggere le pagine precedenti…
    Nel mio caso però più che di noia parlerei di “ispirazione esaurita”. Non sono una scrittrice, se per tale intendiamo una che ha pubblicato qualcosa, ma mi piacerebbe molto un giorno poterlo diventare per davvero. Vedere che la mia “sindrome” coincide con la tua mi fa già sentire meglio.
    Aspetterò settembre con impazienza.

  5. Ciao Melissa, da un paio di settimane sentivo una sensazione strana, inspiegabile, che oggi mi ha portato a cercarti qui. Ho scoperto con grande sorpresa che anche tu da tanto eri assente da questi luoghi.
    Ho avuto la pelle d’oca. Ho iniziato a pensare a quali strane coincidenze o attività paranormali mi avessero portato come la prima volta in cui ti scrissi a capire che tu eri tornata. Può esistere un sentimento così profondo da portare alla fusione di tutti quei concetti di fisca e chimica che oggi conosciamo? O è pura coincidenza? Eppure ti ho conosciuta più di 10 anni fa, e a parte qualche battuta e i soliti saluti di rito, non mi sembra di aver ricevuto o fatto riti di alcun genere. Eppure non ci crederai, ma è da allora che continuo a cercarti tra i scaffali delle librerie, sulla stampa, in tv.
    Non in modo ossessivo (l’avrei capito e sarei già andato a curarmi), ma come con quella voglia di sapere tutto di te. Come se fossi quella mia sorella che non ho mai conosciuto, ma che ho voglia di vedere crescere di nascosto.
    Che strana la vita!! Più volte mi sono chiesto: ma possibile che io ne sia innamorato e non me ne renda conto? E se lo sono, perchè non vado a conquistarla prima che qualcuno più temerario, lo faccia al posto mio?
    Cara Melissa, questo rimarrà per me uno di quei misteri che mi porterò nel cuore e nella mente per molti lustri, ma continuando ad essere una piacevole sensazione non me ne voglio privare.
    Un grande bacio…..

  6. Nooo, ora devo riformare il trittico con Luka Fontò e Black Pitbull, è la fine!
    Sai che appena uscirà il libro la stampa ti chiederà i motivi per il cambio di editore? Mi sa che dovrai armarti di pazienza per quel periodo :)

    Ho 7 libri cominciati e non terminati, direi che non è il mio periodo per leggere, ma ho tempo fino a settembre. L’unica beffa è che hai anticipato brani di quel romanzo che scrivevi, ci stavamo interessando e… d’oh! Ma si attende, tanto la lettura il tempo non sa nemmeno cosa sia

    E cmq un bacio a Luka e a Black Pitbull che mi sono mancati :* :*

  7. Confesso che certe volte non ho il tempo per aggiornarmi su tutto, per cui questo post l’ho notato solo stamattina. Spero solo che, uscita dal tuo isolamento – periodo necessario quando si scrive – possa saltar fuori anche il tempo per gli amici. Mi ha colpito la frase: per non essere contaminata dall’esterno

  8. Ciao Melissa!! Ho letto molto tempo fa il tuo primo libro, e ieri sera visto il film (che tra l’altro non mi è piaciuto più di tanto). Volevo sapere se il secondo romanzo lo trovo in libreria, in attesa di Tre. Ben tornata allora!!
    Grazie mille per la risposta!
    Ciao
    Elisa

  9. bella notizia quella del tuo nuovo libro! Quando nel 2006 alla fiera di Torino mi hai autografato “in nome dell’amore”, ti ho fatto una foto che è venuta molto bene. Mi piacerebbe mandartela. Dove trovo il tuo indirizzo mail? ti ho cercato in facebook, ma non so se il profilo che ho trovato è il tuo o è fatto da qualche fan::: Buona estate :) Claudia

  10. Oi Melissa! sou Brasileira
    Nossa estou tão emocionada em saber que você vai ler essa menssagem que fiquei até sem reação rsrsrs…
    Bem deixa eu falar um pouco do meu amor por você! simplesmente sou louca por tudo que você escreve, e tudo tão intenso, tão cheio de vida que me emociona e me faz pensar em como na vida as escolhas estão diantes de nós, mande-me um alô so de saber que isso vai ser possivel meu coração dispara de felicidades
    EU TE AMO BEJOSSSS
    Tamara Franco

  11. Finalmente Melissa!Iniziavo davvero a temere di non poter più leggere nulla di tuo!Lo scorso anno avevo trovato un editore disposto a pubblicare il mio libro,ma purtroppo è morto..Sembra una barzelletta,ma per me è stata una tragedia.Questo avvenimento ha spento in me ogni voglia di scrivere,e da allora non l’ho più fatto.Mi fa piacere vedere che tu hai ripreso,anche se forse non hai mai smesso.Spero comunque di trovare l’ispirazione e lo stato d’animo ideale per ricominciare,e che questo tuo ritorno possa servirmi da input…In fondo,ti dirò la verità,in me è nata la voglia di scrivere il mio primo libro leggendo In nome dell’amore,quando avevo solo 14 anni.. :)
    Bentornata!

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