Una parola detta piano basta già

I propositi annunciati resistono ancora. Il computer rimane spento per quasi tutto il giorno e non arrivano più notifiche facebook.

Sono riuscita a smettere di fumare per cinque ore. Poi sono ripiombata nei due pacchetti giornalieri di Chesterfield rosse. Come tutti i tabagisti senza speranza ho cominciato a leggere “E’ facile smettere di fumare se sai come farlo” e dato che il manuale consiglia di smettere con le sigarette a libro finito questo è quello che farò. Tanto per non sbagliare sto anche rileggendo “La coscienza di Zeno”: così mi viene l’ansia.

Mi sto accorgendo solo ora che le sigarette hanno un brutto sapore. E la sinusite cronica. Il colorito spento. I capelli secchi. Muco secco. Ho pensato: magari ogni volta che voglio accendermi una sigaretta potrei mettermi il burrocacao.

sigaretta

9 pensieri riguardo “Una parola detta piano basta già

  1. Ciao Melissa complimenti per il tuo blog. Ti seguo sempre e volevo dirti che apprezzo molto il tuo stile. Ho visto con piacere sul settimanale sette nella copertina ” Melissa viaggio nell’italia sexy” dove mentre ti sistemi i capelli esibisci delle splendide ascelle non depilate che io apprezzo nella donna. Ciao a presto acquistero’ la tua prossima opera a settembre. Volevo chiederti perchè non pubblichi tra le tue foto anche quella del settimanale sette e altre foto cosi’. Saluti Fausto

  2. Anch’io l’avevo letto l’anno scorso! Ero in una fase d’indecisione se smettere o meno di fumare…ad ogni modo ero sicura di volerci provare..il libro non l’ho mai (credo freudianamente) voluto finire..mancano (e mancheranno sempre) poche pagine.

    Però mi aveva fatto riuscire a passare da 7 sigarette al giorno a 3.

    Poi quest’anno ho fatto un figlio. E ho smesso (per sempre?) senza sforzi.

  3. chessò, ciao m. panarello, mi piace domandare alla gente come sta, sentire il vuoto della domanda in se. esplorare il viso alla ricerca dell’espressione più comoda per accingersi a rispondere, pallido come una mortadella. sai che c’è gente a cui non piace cancellare nemmeno un errore di battitura ? figuriamoci una conversazione senza scopo….
    fra le foto ho visto che hai una macchina da scrivere rossa fiammante. la mia invece è blu-grigia e non ha neanche i punti esclamativi.

  4. ma in fondo non so proprio cosa dirti. quegli occhi mi piacciono tanto. brutta storia quando invecchi prima del tempo. li hai visti mai quei girasoli che vendono i supermercati, o quei basilici ? sono fatti per funzionare il tempo d’un pesto o di un torcicollo solare nel caso del più famoso dei due, poi tutto si ammoscia e rinsecchisce. niente di più brutto: programmati per finire in tempo per far spazio ad altri basilici o girasoli di plastica che stanno arrivando. ho l’impressione che le piante non siano la sola specie ha subire un trattamento del genere. resta da capire se è un fatto consapevole…

  5. Ciao melissa. Devo confidarti che sei una delle mie scrittrici preferite.
    Ricordo che ti avevo chiesto pure l’amicizia su fb, ovviamente la richiesta è stata rispedita al mittente.. Potrei scriverti infinite cose,ma diciamo,quello che volevo dirti era questo. Non conoscevo il tuo nuovo blog..lo seguirò.

  6. La costanza non è il mio forte quindi non posso dire di seguirti assiduamente, però quando passo di qua sono sempre piacevolmente sorpresa.
    Scrivi molto bene, mi piaci, sei attuale e frizzante.
    Il tuo articolo sul Sette del Corriere della Sera mi è piaciuto veramente molto essendo io anche a un tiro di schioppo da Treviso mi hai fatto conoscere cose che ignoravo.
    Se può tirarti su io ho smesso con quel libro, io ho solo 17 anni e magari può contare anche l’età ma fumo da quando ne ho 13 e fumavo 2 pacchetti al giorno. Smettere non è impossibile devi solo credere nel libro.
    Buona fortuna per tutto!

  7. Io ho smesso da un po di mesi. Fumavo anche i calzini.
    Ognuno trova la sua strada per farlo, quello che leggi, o che ti dicono, sono una massa di carognate.
    La mia motivazione e’ stata che volevo solo sfidare il mio gigante cattivo e batterlo; ormai lo vedevo ridere della mia impotenza di fronte a lui. Ora lo vedo ancora quel gigante, ma e’ incazzato con me…ed io provo pena per lui.

  8. Da piccolo nascondevo a mio padre i pacchetti, finché lui non ha deciso di smettere. Fumava le terriBBBili MS, finanche due pacchetti al giorno; il seguente, nessuna. Così, leggero come l’aria. Non fuma più da credo vent’anni, senza sentire la mancanza delle sigarette.

    P.S. Le MS saranno anche state scarse, ma nessuna sigaretta in realtà ha un buon sapore :)

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