Domande ri(n)correnti

“Perché pubblichi ancora un libro che parla di sesso?”

Domandano. Quasi tutti. Con un candore ai limiti dell’ingenuità.

E’ come chiedere a Gianrico Carofiglio perché scrive solo thriller legali. Per esempio.

Io scrivo di sesso perché il sesso mi interessa. E’ una lente di ingrandimento sul mondo e ognuno guarda il mondo con i propri strumenti. Non mi interessa farlo con le inchieste e i sondaggi. Mi interessa vedere il mondo attraverso le relazioni che il mondo stesso propone. O scioglie. O fomenta. O elimina.

Dice: il sesso vende. Certo. Pure il commissario Montalbano vende. Lui non scopa mai e quando lo fa è molto discreto.

Se volessi fare i soldi col sesso farei i film porno. Almeno sono sicura che lì pagano. Perché con gli editori non si sa mai. Ci sono quelli che rubano. Quelli che manipolano i rendiconti. Che ti dicono di aver venduto 10 copie e invece ne hai vendute 10 mila. Per esempio. Queste cose succedono.

Quindi: domanda molto sciocca quella che mi proponete. Schiocchissima.

Parlo di sesso perché in Italia il presidente del consiglio governa con il suo uccello. Parlo di sesso perché sono stanca di vedere corpi esibiti e nessun interesse verso la sessualità vera e autentica. Siamo il popolo più ignorante per quanto riguarda le faccende sessuali. Per quelle di cuore poi siamo tantissimo indietro.

Il sesso non è un argomento di serie B. Il sesso è il racconto del mondo e un popolo si conosce soprattutto grazie ai suoi costumi sessuali.

Se fate certe domande mi sa che il mio lavoro non è ancora finito. Devo continuare a raccontarvi storie porche. E’ una missione. Non c’è alternativa: quando comincerete a guardare al sesso come a un fatto normale e non peccaminoso potrò ritirarmi in campagna ad allevare tigrilli e savannah cats.

Per adesso date un’occhiata alla porca copertina. tre

47 pensieri riguardo “Domande ri(n)correnti

  1. La copertina non è come la definisci; rimanda piuttosto a un erotismo – come dire – inviluppato. Quasi ricorda quella posizione delle arti marziali che prelude all’espansione violenta della propria forza muscolare. Non lo so, ma suggerisce più introversione che altro. In più, non si vede la persona in faccia, ma solo di schiena, di per se ambigua. Ssicuramente c’è qualche precedente iconografico (penso alle statue di Venere raccolta in se stessa) ma non è questa la sede per studi accademici. Pensavo invece al titolo di un vecchio post, “Imbarazzante”, di cui solo ora vedo meglio i contorni, anche se qualche stimolo ai miei circuiti elettrici lo aveva dato anche all’epoca.

  2. perchè tanti bravi scrittori scrivono per le case editrici del primo ministro? mi va di dare soldi a voi ma detesto dare soldi a lui. che suggerisci?

  3. bene, almeno so che hai le idee chiare, tipo la missione di raccontare storie porche; ed è giusto svegliare e informare un popolo ignorante per quanto riguarda le faccende sessuali, che poi fosse solo quello, ma siamo anche un popolo ignorantissimo per quelle di cuore, dove siamo tantissimo indietro.
    pubblicare con einaudi spero davvero ti aiuti nella tua missione, e lo dico col cuore, perchè se ti avesse pubblicato una casa editrice indipendente, di valore, ma di nicchia – tipo perdisa – mi sa che la tua missione si sarebbe presto disciolta in una sconfitta colossale.
    in bocca al lupo.

  4. Cara Meli, ho ordinato “TRE” in libreria e spero di poterlo iniziare a leggere questo fine settimana.
    Poiche’ ho avuto modo di partecipare al “tour” che tu feci per la presentazione dell’ ” Odore Del Tuo Respiro” , ti chiedo se pensi di farne un altro per questo tuo ultimo lavoro. Ciao, Dario.

  5. ciao fratellone, e ciao pasquale…beh fedeli è una parola impegnativa… religiosamente parlando…
    comunque melì a questo punto potevi pure scrivere direttamente per mondadori ci guadagnavi ancora di più….

  6. è una fortuna che in Italia sia arrivata melissa panarello a fare la rivoluzione sessuale. a proposito – lessi i 100 colpi di spazzola in un pomeriggio, in piedi davanti allo scaffale di una libreria: di tutto si potrebbe dire, ma per carità no, non che rappresenta il sesso come *un fatto normale e non peccaminoso*. gli adulti e in genere i maschietti si procurano privato ludibrio, le ragazzine porcaggine da emulare, chierici e devoti in genere non mi pare arrivino a fruire degli insegnamenti dell’autrice – può essere che la mira fu presa male.
    un autore come Murakami Haruki tratta il sesso come *un fatto normale e non peccaminoso*, e forse il messaggio passa davvero forte e persuasivo, pur senza che lui ne faccia una bandiera (disattesa).

    dire che *in Italia il presidente del consiglio governa con il suo uccello* è dire una frase sciocchina, e oltretutto è una frase ingannevole. semplicemente b. non si dà preoccupazione nel divulgare di sé ciò che avviene nel caso di gran parte dei detentori del potere: rendiconto sessuale indifferenziato alle fatiche del giorno. per quanto riguarda il governare, governa purtroppo col cervello (e un progetto mirato, ma in direzione opposta all’utile del paese).

  7. mi dispiace ma penso ancora che “l’odore del tuo respiro” le batta tutte. e poi, uhm, non dovrebbe esserci scritto ANARELLO al posto del punto dopo la P?

  8. Melissa perchè continui a firmarti Melissa P.? Se non mi sbaglio qualche anno fa sempre nel tuo blog parlavi di quanto eri volenterosa nel firmarti Melissa Panarello, la lettera al cardinale Ruini era firmata Melissa Panarello.. Cmq a parte questa domanda mi volevo complimentare e ti dico che correrò a leggere il tuo romanzo, e chissenefrega se parla di sesso droga o rock n roll! :D Kissssssss

  9. mi spiace contraddire la frase più frutto di un riflesso che di una riflessione riguardante il presidente del consiglio.

    non governa affatto grazie alla minkia, ma al massimo la sua minkia si muove (a stento) solo grazie al fatto che lui governa.

    e le ragioni grazie alle quali governa sono presto dette:

    -massoneria
    -corruzione di giudici e di Craxi
    -Stallieri in casa e fondatori di forza italia mafiosi (dell’Utri Marcello) che gli garantiscono voti preziosi in Sicilia (la terra che tanto amiamo…)
    -Evasione fiscale grazie a società off-shore che gli consente un’accumulazione di un patrimonio illegale che grava sulle tasche dello stato (che lui finge di voler sanare promettendo ponti sugli stretti)
    -2 giornali di proprietà che attuano campagne diffamatorie nei confronti dei suoi nemici ed effettuano slalom giganti riguardo i temi che lo riguardano in negativo + giornali che non possono permettersi di avere posizioni in disaccordo ma che sono costrette a fare un controcanto gioioso (corriere, sole 24, ecc..ecc..)
    -3 televisioni di proprietà + 2 e qlc controllate da gente che risponde direttamente ai suoi interessi (martuscello minzolini adesso, saccà innocenzi prima)
    -settimanali di gossip di proprietà che assieme agli altri strumenti mediatici forniscono una adeguata distrazione ed eventuale rincoglionimento di coloro che ne fanno uso
    -case editrici sottratte in modo illecito tramite corruzione giudiziaria
    -falsi in bilancio
    -e poi infine la vera ciliegina sulla torta: il sonnolento ruolo dell’opposizione che è sempre attentissima a tenersi sotto il pdl nei sondaggi; quel tanto che basta per non governare e per non togliersi nemmeno fuori dai coglioni.

    Per questo io eviterei di tirare conclusioni troppo affrettate e di confondere la causa con l’effetto, attribuendo erroneamente riconoscimenti leggendari ad un pene rattrappito di un settantaquattrenne suonato.

  10. Melissa!
    Sei davvero tosta!
    in ciò che dici e che scrivi sei sfrontata, diretta e maliziosa.
    ora poi ti ho vista in Victor Victoria e…
    ironica, bellisima che quasi non ti riconoscevo e…
    posso farti la copertina del tuo prossimo libro?
    eh!eh!
    ciao, ci si legge on-line e ti vedrò in tv!

  11. So vagamente chi sei, chi sei pubblicamente intendo, ma… Non ho mai letto tuoi libri. Non so se li leggerò mai. Non ho visto il film sul tuo primo libro. Ti avrò vista in qualche intervista di sfuggita prima di cambiare canale. Questo tanto per darti la possibilità di “inquadrarmi”: ora sai già molto più di me di quanto io sappia di te.
    Pochi minuti fa ho visto un pezzo di Victor Victoria, per puro caso: non ho la tv in camera, non ho idea dei palinsesti in generale, non mi esalta il programma, sebbene Victoria mi risulti anche vagamente simpatica. C’eri tu che facevi i tarocchi, Arisa che si appollaiava, Legrottaglie a dare lezioni di catechismo (abbastanza personalizzato, per la verità), e Victoria che… che cazzo faceva Victoria? Non so alla fine è sempre al limite tra lo sfottò e l’adulazione, tra quella canzonatoria e quella reale. Ma veniamo a te, altrimenti scriverei su qualche sito di Victoria (ammesso che esista). Da quei 5 minuti, totali, in cui ti ho sentito parlare mi hai dato l’impressione di essere una persona di un’intelligenza notevole, parlo proprio di capacità cognitive: tralasciando i pregiudizi, che fortunatamente tutti abbiamo; e mi sono chiesto varie cose, tra cui:
    – Perchè vai a dire ad un seguace di c(C?)risto che “la castità è uno stato mentale, io sono sempre stata casta ma nessuno l’ha mai capito”? Vuoi scendere al piano dei compromessi filosofici con uno che crede che un’entità superiore abbia creato l’uomo e la donna a sua immagine e somiglianza? Che abbia vietato di praticare il sesso, o la masturbazione, andando contro alla pulsione naturale, nonchè bisogno fisiologico, insiti nella creatura da egli stesso creata? Insomma qual’era lo scopo di questa affermazione? Io non credo fosse solo una battuta. Io credo che tu la pensi sul serio quella cosa, credo che il messaggio mi sia anche arrivato, o magari non c’ho capito un cazzo, e mi è sembrato di intravedere in te una voglia di affermare le tue idee, al di là del clima della trasmissione, un bisogno di parlare ad un pubblico intellettualmente più adulto, e in quel preciso istante mi sei sembrata claustrofobica in quello spazietto che ti hanno ritagliato.
    – Non sei religiosa ma fai i tarocchi. Insomma due sono le cose: 1) E’ tua opinione che credere, di per sé, a qualcosa che vada oltre le capacità umane (entità superiori, scaramanzia, tarocchi, occultismo …) non sia demente, e quindi è solo una casualità che tu non sia cattolica, o è una tua scelta perchè i sacrifici imposti da questa sono per te inaccettabili, o perchè quella specifica favoletta non ti è mai piaciuta granchè. 2) Non credi per definizione(!), ma allora e’ solo un lavoro? Mi spiego, se è solo per lavoro (IPOTESI), e quindi sei contraria a queste credenze, e quindi ragionevolmente vorresti che la gente pensasse invece di aggirarsi per il mondo come dei rabdomanti in cerca delle goodvibrations suggeritegli dal “profeta” di turno, ti sembra ragionevole buttare al cesso le tue convinzioni per un lavoro?

    Ho fatto delle ipotesi, non sapendo davvero nulla di te potrei aver sprecato tempo, ma mi interessava sapere, anche minimamente, cosa avessi in testa.

    Ora mi accorgo che queste domande, in realtà, sono solo dei passaggi forzati sulla strada che porta alla domanda fondamentale: COSA CAZZO CI FAI LI’ DENTRO? E mi auguro vivamente che la risposta non sia “42”.

    Ciao.

  12. Nel film “Talk Radio” c’è un passaggio significativo: “Di cosa vuoi parlare? Del gatto??…Dell’orgasmo??”…..voglio dire…già ci sono pochi argomenti al mondo, quando c’è qualcuno che ne crea o comunque ne tiene vivo e attuale il discorso, ma perchè sempre chiedere….chiedere…chiedere..e basta!! -.-‘

  13. Il sesso è troppo rivelatore, per questo la gente ne teme l’argomento.
    Abbassano gli occhi, girano la testa, ridono istericamente, cambiano discorso mordendosi le labbra, ti accusano di essere un pervertito.
    Solo nell’ombra e come ombre rivelano pulsioni represse.
    Sarebbe come spellarsi dopo anni di duro lavoro passato a cucire.

  14. Ciao Melissa. Francamente non vedo niente di male che tu parli di sesso nei tuoi libri…del resto stai solo cavalcando l’onda del tuo primo successo! E’ questo l’argomento che ti ha resa famosa e, poi, penso che ognuno scriva delle cose che gli interessano e gli stanno a cuore o no? Cmq sono curioso di leggere questo tuo nuovo romanzo e ti darò il mio parere. La copertina è discreta, ma non bella come quella de “L’odore del tuo respiro”! Ps: che fine ha fatto il tuo cognome?

  15. Ieri ti ho visto a Victor Victoria e oggi ho capito che ti tocca promuovere il nuovo libro :)
    Ho letto 100colpi di spazzola. Diciamo che la questione attuale, secondo me, è riassumibile in “Perchè scopiamo con tutti e fatichiamo ad abbracciare uno sconosciuto?” ed il tuo primo romanzo… beh….sinceramente l’ho apprezzato poco, forse perchè mi ci sono riconosciuta (a parte il lieto fine ancora in mano alla psicanalista ;) )
    Ma sei simpatica e arguta perciò forse faccio un salto a leggerti più avanti :)

  16. La domanda forse sarà scontata e banale, e te ne do atto, ma forse l’osservatore più critico potrebbe dirti : perché parli sempre di sesso ? …

    Tu dici che lo usi come lente per osservare la società ed il suo evolversi … ma una mente più maliziosa potrebbe pensare che non sai ‘parlare’ d’altro, non sai spaziare le tue idee di romanzi futuri omettendo il sesso, ma sai benissimo che tira ( e tralasciamo il classico luogo comune .. ) più un libro sul sesso che sulla fissione nucleare …

    Comunque, non è una critica, è solo un punto di vista diverso per giustificare contro chi ti poni con questo post …

    Buone vendite …

  17. Brava, eh…
    Stavo scrivendo un saggio sul design che si doveva chiamare “Quattro” e adesso mi tocca cambiare il titolo! C’era già “Due” della Némirovsky, ma nessuno ci avrebbe badato… “Tre” è troppo vicino.
    ;-)

  18. ho visto la tua intervista su corriere.it. dici cose molto interessanti.
    su una cosa non sono d’accordo: quando dici “il sesso non è intelletto, è corpo. Nel sesso non c’è la mente”.
    L’intelletto è corpo. La mente è corpo. C’è una visione delle science cognitive che si chiama “embodied cognition”, secondo cui ogni processo mentale è incarnato. Tutto passa attraverso il corpo. I nostri recettori periferici sono sul corpo, noi interagiamo col mondo e con gli altri con il corpo. Questi sono già stati mentali. Non serve ricorrere ad una mente, separata dal corpo, non esiste. Così come non ha senso distinguere fra processi mentali e corporei. Questa distinzione è un’illusione che ci portiamo dietro, che poi è la distinione fra corpo e anima, cui la nostra cultura platonica prima, cattolica poi, ed infine cartesiana, ci ha inchiodato. Solo perchè abbiamo paura di morire, con il nostro corpo.
    Io faccio il ricercatore in neuroscienze, studio “il corpo nel cervello” o “il senso del corpo”. Se ti interessa scrivimi. Ciao, a

  19. Ciao,
    ho appena visto la tua intervista al Corriere, non ho letto i tuoi libri né visto
    il film… però hai detto una delle cose più belle che mi è capitato di sentire.
    Tra le cose più preziose hai messo la bellezza dei sogni, e non delle fantasie
    ad occhi aperti, proprio dei sogni che arrivano la notte e sono un altro mondo.
    Ad esempio io stanotte ho giocato a basket con mio fratello, mentre ieri ero
    con la mia ex fidanzata, un pò più grassa e silenziosa di come è in realtà.
    Sono regali, no ?

  20. Ciao Melissa, io ti consiglio Barcellona (quella catalana) invece di Buenos Aires, i porteños hanno un io un po’ troppo sviluppato. La Sicilia invece la capisco perchè le radici sono potenti, ma per tornare a casa hai ancora tanto tempo. Baci, Angelo

  21. Ho sempre avuto la sensazione che Melissa P.(non so se signora o signorina) non abbia fatto le esperienze sessuali che descrive minuziosamente.
    Mi piace la sua scrittura,tende a scandire i vari momenti dell’esperienza ed esprime le emozioni in modo netto, senza mediazioni.
    Avrei piacere che in occasione della scrittura si misurasse oltre la sessualita’ che e’ sicuramente una componente fondamentale della vita ma non la qualifica in modo esclusivo.

  22. Prendo spunto da qui:
    “Perché pubblichi ancora un libro che parla di sesso?”

    Perchè se uno parlasse di religione o similari, non lo comprerebbe quasi nessuno. Parlare di sesso e delle proprie evoluzioni sessuali di una lolita intraprendente come in “Cento colpi di spazzola”, oltre ad attirare una fiumana di lettori con quella voglia voyeristica di procurarsi anche delle piacevoli erezioni, aiuta sicuramente ad avere un ritorno economico, che di questi tempi non è male. Ed il tuo “Cento colpi di spazzola” ne è stata la prova, considerando che ci hanno fatto anche un film. Ne vogliamo parlare?
    Un saluto massimiliano.

  23. Sono entrato sul blog per caso ed è bene dire che sono piacevolmente sorpreso. Quella che leggo mi sembra una persona intelligente e che scrive in maniera schietta. Altro che perbenismo ipocrita. W la sincerità.
    Poi mi sembra anche che tu scriva molto bene.
    Un saluto.

  24. hai parlato per anni contro lo star system, ti vantavi di aver rifiutato decine di proposte, e poi ti si vede a prendere il gettone ad una trasmissione televisiva a tele-tronchettiprovera facendo la versione femminile del divino otelma.
    hai parlato per anni male della politica governante ed adesso le bollette te le paga la casa editrice di berlusconi.
    ti sei autorecensita come scrittrice ma se parli di cose impegnate non ti caga (e compra) nessuno di striscio e allora deve parlare di bocchini e smorzacandela per ritornare in pista.
    è vero che magari la gente vuole questo, ma la tua sbandierata coerenza cosa dice? saluti…

  25. Lessi il tuo primo libro a 13 anni e il tuo secondo poco dopo…hai uno stile attraverso il quale riesci a manifestare la tua anima così com’è e cioè bellissima.Grazie melissa…ti ho sempre sostenuta e continuerò a farlo…questa sporca società ha il tabù del sesso ma lascia che vengano fatte cose vergognose giustificandole.mi piace come tu stai bene con la tua natura,con La Natura grazie di avermelo
    in parte insegnato.

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