Ma vai a trombare, vai…

In questi tempi osceni, la crisi sessuale va di pari passo con la crisi economica, con quella politica, quella religiosa, quella sociale. Sono arrivate tutte assieme, le nevrosi. Sarà stato il terremoto di due anni fa, mi dico, ad aver scatenato tutto questo: la terra si apre, si squarcia, dal basso riemergono questioni sepolte e dimenticate.

Siamo tutti in crisi. La torre sta crollando: chi si butta giù, chi aspetta gli ultimi scossoni prima di precipitare sommerso dalle macerie. La crisi crea paura, la paura crea odio, l’odio crea distanze, le distanze creano solitudine, dalla solitudine nessuno esce vivo.

Sul sito de Il Fatto Quotidiano è stato pubblicato un mio breve editoriale comparso domenica scorsa su Il Misfatto, inserto satirico. In meno di mezzora i commenti sono arrivati a più di 100 e la maggior parte sono carichi d’astio e di livore, tipo:

“Dai Melissa che se tieni duro ancora un pò, scrivi un altro “libro” e continui con le illuminanti comparsate dalla Cabello (altra intellettuale) forse forse tra vent’anni se ancora non sarai del tutto dispersa potrai sostituire il ruolo di Alba Parietti.”

oppure:

“Non azzardatevi mai più, MAI PIU’, ha lasciare la parola ad una imbecille del genere. Davvero, è solo una figura di ***** del Fatto Quotidiano”

e soprattutto:

“ehi, stupidina senza arte nè parte nonchè prodotto del più becero berlusconismo (senza di lui non avresti scritto una f.gia, scusa, riga), proprio tu vieni adesso a parlare di nic e di anonimato, dopo averne fatto bandiera fino a cinque secondi fa?

piantala, vai a trom.bare e non compere i co.glioni ai grandi”

Il gentile cavaliere mi augura di andare a trombare, e per lui, sia chiaro, si tratta di un insulto. Non sa che è uno degli auguri più belli che un uomo possa fare a una donna, la reputa una cosa disgustosa, orribile orribile sesso!

E’ questo, adesso, il problema: le ragazze del bunga bunga e i maschi disposti a perdere la faccia e la credibilità per un’orgia con adolescenti, stanno rivoltando l’Italia intera facendo passare il messaggio che trombare è schifoso, che se una donna tromba con un uomo (anche di potere) lo fa per ottenere favori e vantaggi, che un uomo che tromba con una più giovane sia solo un vecchio, disgustoso porco. L’ho già detto, lo ripeto: nello scandalo Berlusconi/Ruby non c’è traccia di eros; ci sono transazioni economiche, bugie, morbosità; non c’è scambio erotico, non c’è tensione emotiva. E’ questo che li rende lontani dal mio modo di sentire e vivere il sesso, non è il cosa ma il come.

Come da tradizione, una donna che dichiara una certa vivacità sessuale e disponibilità a parlarne è soffocata dagli insulti, da epiteti di antica memoria, da ignoranza, incomprensione, furore e astio.

Stupisce, per esempio, che siano solo le ragazze del Bunga ad attirarsi gli insulti (per strada urlano puttana, troia, bagascia) e non i maschi che, pure loro, hanno partecipato agli allegri festini e anzi li hanno organizzati. Non esiste nemmeno un insulto sessuale contro il maschio. Che gli dici? Puttaniere? Sarebbe un complimento. Erotomane? Altro complimento. Gli dici stronzo pezzo di merda? Sì, certo, ma non c’entra col sesso. Potremmo coniare un insulto per i maschi, tipo boh, bunghiano! Non funziona, non funziona.

Ieri su facebook ho segnalato un gruppo appena nato che contava già 40 iscritti: “Infibulare Melissa P. con il cicatrene”. Vogliono, poveri cristi, rendere inoffensivo il mio clitoride! Una donna dotata di clitoride fa spavento, una donna che sa come usare il suo clitoride è un orrore.

Il sesso è meraviglioso, se sai come usarlo.

36 pensieri riguardo “Ma vai a trombare, vai…

  1. in questi casi se li vuoi insultare dai loro dell’impotente: nel caso migliore funziona (a pensare male non si sbaglia mai, diceva qualcuno), nel caso peggiore hai comunque materiale linguistico per un libro sulle regressioni tardo-adolescenziali :-)

    PS: che poi vaglielo a spiegare che il seduttore non è colui che consuma in modo compulsivo, ma al massimo che ama, e soprattuto che è amato, in modo compulsivo.
    A me l’immagine del lettino da massaggi etc al massimo fa pensare che il prossimo passo se non li avessero sgamati era la strip-briscola

  2. Melissa, mi entusiasma sempre il modo con cui tu vada ol nocciolo delle questioni.Sei una delle poche che mette le cose al giusto posto, che difende l’Eros puro, quella sublimità dell’apparenza che è godimento dell’immagine, dei sensi, del corpo, dello spirito.
    Non si può ridurre l’eros a un gioco di potere plutocratico,l’orgiastica passione eleva l’anima, quando è strumento, come nel tuo caso, quando è mezzo, come nel caso di Bercoglioni, altro non è che frustrazione.

  3. Sottoscrivo in pieno, bravissima. Sei molto conosciuta perciò ti tocca un ruolo cruciale quanto infame Melissa: rappresentare una sessualità dirompente ma alternativa alla volgarità imperante. Il giorno che smetteranno di insultarti gratuitamente, in quanto simbolo di quel clitoride gaudente tanto temuto e odiato, sarà il segno che finalmente questo paese ha cominciato a riconoscere alla sessualità il ruolo che merita: quello di una pratica naturale, libera, sana, felice.

  4. Quello che mi lascia sempre più perplesso (e triste), di queste questioni, è che devo rivedere i vecchi stereotipi. Fino a poco tempo fa, era tutto facile: i bacchettoni erano di destra. Quella destra securitaria da stato di polizia e bla bla bla bla. Adesso invece questo imbarazzante moto ultraiperconservatorperbenista che viene da sinistra ha scardinato tutti i miei riferimenti cul-turali. Qualcuno non riesce più a scindere la questione Berlusconi da tutte quelle cose a cui, fino al secolo scorso, prima di iniziare il trip nostalgico verso il medioevo, tenevamo un po’ di più. Non posso che essere deliziato dalla tolleranza e dal rispetto della libertà di espressione di quei simpatici commentatori del Fatto che da una parte gridano al regime, dall’altra agiscono come degni sostenitori di quest’ultimo, dimostrando di essere perfettamente in linea con quel mondo, nella loro voglia morbosa di zittire e censurare (spettacolare dare del prodotto del più becero berlusconismo a qualcuno, mentre nel farlo ti comporti come un prodotto del più becero berlusconismo.
    Più che punti di riferimento, sono punti di ferimento. Vado a disinfettarmi e incerottarmi, va.

  5. Una donna dotata di clitoride fa spavento, una donna che sa come usare il suo clitoride è un orrore.

    no direi che volevano “solo” romperti la f….scherzo!
    secondo me quella gente agisce con l influsso di una mentalità dove il sesso dev essere ammaestrato in certo modo, una che dice di usare il clitoride e magari lo usa anche bene e lo insegna alle altre come fosse la cosa piu naturale del mondo urta il maschilismo e il perbenismo semplice.
    Una donna, delle donne che fanno quello assumono un potere che non dovrebbero avere in un sistema ben collaudato

    mi spiego, questo dovrebbe essere il sistema maschilista in sintesi:

    lui dice…”tu sei mia”
    lei dovrebbe sempre rispondere…”SI sono tua”…. NON “tu sei mio” o peggio….”io posso possederti”

    parlare di capacità di usare un piccolo pene come il clitoride mette a rischio il modello di pensiero, perchè da l idea che non è piu solo l uomo che può agire in termini di possesso, il possesso deve essere in una SOLA direzione…uomo>donna e non viceversa in questa mentalità del c….

  6. Il sesso è meraviglioso se sai come usarlo. Bellissima frase, una delle più azzeccate per descrivere il periodo che l’Italia sta attraversando, in cui si è dimostrato come la maggioranza della popolazione non sa assolutamente come usarlo.

    Marta

  7. Carissima Melissa, solitamente non commento mai. Ma questa volta non ne posso proprio fare a meno. Il tuo destino, purtroppo, è e sarà sempre quello di essere esposta alla gogna mediatica, di essere soggetta al pubblico ludibrio, di divenire capro espiatorio e parafulmine contro cui la società proverà un sadico piacere autocompiaciuto nello scagliare tutti gli strali di cui è capace. Tristemente per la nostra letteratura e per la nostra evoluzione socio-culturale, tu non diverrai mai la Anais Nin italiana. Sarai sempre un corpo estraneo che l’intellighenzia (?!) nostrana tenterà in tutti i modi di espellere da sé come un bubbone infetto. L’industria letteraria ti sopporterà come un male necessario, finché le tue tirature saranno ritenute soddisfacenti. E ti troverai sempre a dover rintuzzare le amenità di taluni benpensanti che continueranno a vomitare il proprio risentimento contro colui o, meglio, colei che ritengono, a torto, estraneo/a da sé. Perché, vedi, il punto è che la nostra società attuale ha fatto dell’ipocrisia e della doppia morale, una pubblica e l’altra privata, il must, lo standard del comportamento generale. Sei, se vuoi, il Craxi della letteratura. Il personaggio contro cui scagliare tutte le maledizioni nel tentativo vigliacco e ipocrita di allontanare l’occhio di bue dell’attenzione generale da sè. Colpendo te, i benpensanti godranno dell’illusione di lavare la propria coscienza dal proprio torbidume. Colpendo te, i benpensanti opereranno una sorta di transfert, scaricando sulla tua persona tutto ciò che di immorale, di inaccettabile, di incoffessabile, di incondivisibile vivono, pensano, sognano e sperano. Colpendo te, infine, i benpensanti coveranno l’illusione di mondare la lordezza della società attraverso il sangue del tuo metaforico sacrificio, come negli antichi riti pagani. Eppure, carissima Melissa, la tua presenza e i tuoi scritti sono tanto più importanti e necessari, quanto più stringente è la morsa della cultura catto-comunista che attanaglia, da decenni, la nostra società. Come due poli magnetici, che si respingono e si combattono, le due anime della nostra società, quella (di ispirazione) cattolica e quella (di ispirazione) comunista, tentano di accrescere le fila dei propri eserciti cooptando tutti i pensieri liberi, che tali non sono più, ed emarginando chi non si omologa. La nostra società oscilla tra bigotti repressi da una parte, e voyeur dall’altra. C’è morbosità, c’è lascivia, c’è disonestà, c’è doppiezza. Ed una persona chiara, trasparente, diretta, schietta, come sei tu, rompe gli schemi, frantuma gli equilibri consolidati, disarticola le convenzioni rassicuranti. Eppure, se taluni intuissero l’infinito che c’è dietro un sano e vitale erotismo, se comprendessero quanto la sessualità dilati la propria capacità di cogliere, di percepire, di afferrare, l’universo che ci circonda, se si accorgessero quanto la dimensione sensuale dell’esistenza amplifichi la propria creatività, la proria capacità di vivere intensamente il presente e di avvertirne le più intime sfaccettature, allora questi soggetti certamente compirebbero un grande passo in avanti verso la liberazione, la realizzazione e la felicità propria e di tutta la nostra società. Per questo, a mio avviso, tu costituisci l’avanguardia di un movimento liberatorio che su più fronti, non solo quello erotico-sentimentale, deve invadere la cultura nazionale ed il modo di pensare e di porsi di tutti noi guidandoci, finalmente, verso l’emancipazione e la modernità. Buon lavoro Melissa P.

  8. Ciao Melissa, ho letto l’articolo scritto per il fatto, carino, godibile, niente di particolare. Ho letto anche i commenti e le critiche che ti hanno rivolto, non ci sono andati leggeri ma tu hai omesso un particolare, la maggiorparte dei commenti negativi si riferiva ai tuoi libri e alla tua scrittura, non al tuo modo di vivere la sessualità, non arrampichiamoci sugli specchi. Inoltre, visto che il fatto permette di commentare senza iscriversi (a differenza di libero) è sempre pieno di troll e gente che passa per scrivere solo frocidimerdacomunisticoglioni.
    Quello che mi lascia sgomenta è che sei andata ad estrapolare la critica più idiota e “innoqua” (e che meno vuol dire) in tutto quel grande marasma di merda che ti hanno mitragliato addosso.
    L’ignoranza è un male ignobile e va sicuramente combattuta ma dove non è possibile va ignorata e basta.
    Quello che ho visto io è invidia, amarezza e paura perchè vedono in te una scrittrice meno che mediocre che ha fatto un sacco di soldi senza sudare e senza avere grandi meriti. Molto poco comunista. Il sudore è comunista, i soldi facili son di destra.
    Rosicano perchè molti di loro sono professionisti e ultra-laureati e lavorano nei callcentre per 600 euro al mese. Credo sia un “rosico” più che motivato e non puoi biasimarli.

    Però mi sento chiamata in causa, visto che si parla di sinistra&bigottismo. Sono di sinistra e non ho nulla contro chi fa i festini, ne tantomeno contro il sesso (una cosa meravigliosa) se le donne di B. lo avessero fatto per puro piacere, nonostante io sia anti-berlusconiana fino al midollo, lo avrei difeso ma come giustamente hai scritto anche tu, non c’era sesso, non c’era amore, non c’era piacere, solo il denaro di un ometto che ha ben poco da dare al nostro paese. Mi sento di parlare a nome di tutti i “comunisti” che hai tirato in ballo, anche se devo ammettere che il maschilismo è davvero duro a morire e una donna non sarà mai considerata come capace di intendere e vivere il sesso al pari un uomo. Infatti ancora non esiste un corrispettivo maschile di Puttana.

    1. La decisione dei consumatori di acquistare o meno un libro è almeno democratica, l’invidia certamente no: i libri non si vendono tramite coercizione, e sono soldi puliti, non certo rubati.
      Che ci siano invidie “più che motivate” e “non biasimabili” (per legge?) mi suona nuovo, ma vabbé, viva i luoghi comuni ideologici scampati alla naftalina (e la “critica letteraria” per sentito dire). Mi pare quantomeno divertente addossare la colpa delle storture del lavoro in Italia su una persona onesta che campa scrivendo (i libri piacciono? Non piacciono? Amen.)
      Una questione liberale, il fanboyismo non c’entra.

      1. se fingi di non capire quello che ho scritto sono problemi tuoi. ho cercato di interpretare i sentimenti che un personaggio come melissa p. può suscitare nelle persone, io ho trovato esagerate le reazioni di chi ha commentato così duramente ma posso capirli, non sono luoghi comuni. se tu stai bene, hai un lavoro e una casa di propietà buon per te ma non a tutti va così bene, anzi diciamo che chi può permettersi di dire che il precariato e la miseria sono luoghi comuni, sono decisamente una minoranza. mi infastidisce che si parli di bigottismo, chiesa e chisura mentale, perchè centrano come cavoli a merenda. gli uomini, spesso e volentieri usano la parola “troia” quasi come fosse un intercalare ma spesso dietro quel troia non c’è alcuna offesa sessista, sono (siamo) talmente abituati a questa fallo-crazia che non ci facciamo più caso e le parole sono svuotate dal loro significato più profondo. e questo è sicuramente un male.
        (comunque sono una donna, prima che qualcuno mi accusi di essere un omaccione rude e maschilista)

      2. e aggiungo che non critico mai uno scrittore a priori anche se i super best seller mi creano un certo prurito e spesso non sono altro che carta straccia. la dittatura della maggioranza non è MAI sinonimo di qualità. ho letto anche un libro di de carlo e due dell odioso baricco, e solo per poterli criticare :D loro si che sono due scrittori mediocri. baricco non fa altro che esercizio di scrittura creativa ma i suoi romanzi sono vuoti e de carlo è un cultore di banalità e luoghi comuni, strano che muccino ancora non abbia portato al cinema le sue originalissime storie di padri sessantottini e figli fancazzisti.
        ho letto anche 100 colpi di spazzola e non l ho trovato male, lungi da me fare analisi socio-culturali, ma sicuramente è stato un libro che ha segnato una generazione portando alla luce problematiche mai affrontate prima in modo così diretto e dalla voce di una adolescente che le ha vissute in prima persona, questo è un merito che sicuramente non può levargli nessuno.

    2. anche io sono di sinistra,anche se noon credo c’entri molto.hai scritto…. se le donne di B. lo avessero fatto per puro piacere, nonostante io sia anti-berlusconiana fino al midollo, lo avrei difeso ma come giustamente hai scritto anche tu, non c’era sesso, non c’era amore, non c’era piacere, solo il denaro di un ometto che ha ben poco da dare al nostro paese.ti rispondo come fai a saperlo?quante donne spolpano uomini anziani soli e bisognosi di qualcuno da amare?

  9. Io credo che esistano ancora molte persone parecchio inquadrate e retrogade ,soprattutto in Italia.
    E qui si ritorna al discorso religione Papa e Vaticano dove molti principi cattolici limitano non solo le menti dei più radicati cristiani ortodossi,ma anche i diritti a persone ad esempio omosessuali, dove io mi sono dovuta sposare all’estero perchè qui i preti e le suore se non sei completamente eterosessuale oltre a volerti annientare subito all’istante (come lo sfogo di una di queste gran signore sul pubblico canale di you tube),ti sputano semplicemente in faccia e dietro se ti azzardi a entrare in una chiesa.
    Come per questi,esistono anche persone che ancora non accettano,capiscono ne comprendono totalmente e realmente le donne sessualmente libere perchè sarebbe scorretto e ingiusto per uno e offensivo e scioccante per l’altro.
    Per molti maschi ad esempio un’emancipazione femminile sessuale troppo importante sarebbe un incubo dove accettare una donna sessualmente libera e promisqua sulla quale non possano ne decidere fare,comandare o predominare sarebbe una benemerita offesa al loro orgoglio e vanto maschile e miseri concetti abbastanza ipocriti e maschilisti dove questa verrebbe subito messa alla gogna pubblica e classificata come invasiva,infedele,sfrontata,sfacciata e grottesca quasi perversa .
    Il tutto quando in realtà perfino in natura accade proprio l’esatto contrario cioè la femmina che detto schiettamente quando gli tira non solo decide,ma lo fa e c ha voglia quando cazzo vuole e con chi vuole e così dovrebbe essere in qualsiasiasi tipo di rapporto umano e ovviamente non mercificato.
    Mentre per molte donne invece quando le metti davanti a determinati stereotipi,casi o tabù contrastanti a quelli radicati loro è quasi come andar a smuovere una guerra .Oltre a traumi prettamente adolescenziali dove l’amica del cuore ti rubava il primo fidanzatino o la compagna di classe quello che ti piaceva così tanto.
    Un violare inoltre scorretti ed incorretti repressivi insegnamenti e concetti ,dove”cose e comportamenti che non si dovrebbero mai fare”diventano insormontabili offese e macigni che ,posti davanti ai lor ormai resi distorti e ciechi occhi, vanno ad alimentare ed innalzare inconsci asti,odi,razzismi e rancori dopo che questi hanno “seriamente ” leso e offeso la loro”sensibilità”e compostezza.
    Riguardo il mio commento sul caso Ruby/Berlusconi,nel rivolgere a quest’ultimo commenti sgradevoli come”brutto,vecchio e gran sporcaccione..”c’era della sana ironia,che però accostata a temi pari a mine inesplose,come per la satira,viene molto spesso sempre più malinterpretata o vista come un giudizio reale, in generale o classificatorio di base..
    Silvio le prese per il culo,sfottò e commenti negativi nei suoi confronti se li tira dietro e attira semplicemente da solo.
    Che siano fisici,intellettivi,gestionali o intellettuali se li conquista per la sua ignoranza,sbruffonaggine,eterno narcisismo( a mo del suo caro amico Emilio),superficialità,paraculaggine e voglia imperterrita di apparire sempre giovane,bello,simpatico quando non lo è per nulla ma soltanto ormai ridicolo e soprattutto superato quando si elogia delle sue abbastanza penose battute.
    Nel mio caso,ironia a parte,la mia opinione è stata che, nel magro complesso ,il tutto crea e ha creato solo gran tristezza e desolazione ,ma per me una donna è libera di andare con chi cazzo vuole, se gli piace e lo sceglie lei,anche con uno/una molto più grande di cent anni.
    Se davvero il suo impeto, voglia, desiderio e gusto la fanno abbandonare a un rapporto sessuale con uno di cinquant anni di più,con uno della sua età,con uno di cinquant anni in meno,se il tutto viene condito e accostato da reale eros ,piacere e trasporto fisico allora in quel caso si può parlare di pura ebrezza sessuale.Altrimenti solo che di pura vaquità,povertà solitudine e gran vuoto.
    Ruby,come le altre ancelle di Berlusca,io non la definisco ne definirei una troia,puttana o bagascia (termini gentilmente forgiati e coniati da maschi delusi dai rapporti in generale,chi dalla stessa patner poi sostenuti da femmine eguali o tradite dal patner) ma semplicemente delle gran stupide,ingenue e anche abbastanza incoerenti,come delle loro frivole orge, i medesimi patner.
    Alla fin fine,come già ho scritto in precedenza,queste cose sono solo blanda materia di gossip,scandalo e scoop ma in sostanza rimangano delle gran stronzate e cazzate che non portano a niente se non a inutili elucubrazioni e dibattiti.
    Fino che un uomo una donna non la picchia,ricatta,violenta o obbliga a forza ad avere un rapporto sessuale con lui,farsela in altri modi o con altri mezzi ai nostri tempi e soprattutto nella nostra società attuale ormai non limita o sconvolge più nessuno,ne sta tutta sta gran novità o indecenza,premier o non premier, condivisioni o non condivisioni( come per i rapporti mercenari )a parte.
    è molto interessante invece e difficile comprendere tutto questo enorme scompiglio e gigante caccia alle streghe e stregoni vari riguardo un tema riguardante cose che in Italia,al contrario di vere e proprie violazioni e mortificazioni del sesso e della sessualità femminile, non sono ormai di tutta questa grande entità ed infame gravità..

  10. Mai picchiato, mai ricattato, mai violentato e mai e poi mai costretto a forza ad avere rapporti. Pagato si ma mai costretto. Non ho capito perchè uno che paga dev essere sempre una carogna, ho un perdente insicuro che non sa proporsi alle donne..
    “Per i maschi l emancipazione femminile sarebbe un incubo..”. Per me non è assolutamente un incubo. Son quì che aspetto.

    1. Ancora sto rompicoglioni.
      Oltre al fatto che le donne,non tutte ma tre quarti,hanno sempre argomenti,
      Dan(e mi sembra ovvio)nelle mie opinioni,stai tranquillo che non mi stavo riferendo ne a te ne a tutto il genere maschile o femminile in generale.
      Infatti mi sembra di aver più che specificato la parola MOLTI non TUTTI(sperando che con i caratteri grandi tu riesca a leggere)
      Però te lo richiedo Perfavore finiscila di sentirti sempre la vittima tirata in causa e di metterti in mezzo alle mie opinioni,
      perchè non è il tuo blog ma quello di Melissa P.
      Per il resto carogna no..(a parte quelli che vanno con quelle sfruttate)
      Sfigato molto.

      1. Tu hai parlato di maschi, e io come maschio (Insultato precedentemente da te) ti ho risposto. Non sei un dittatore.

      2. finora ti ho letto in silenzio, dan. non ti chiedo di andartene, ma di moderare i toni. puoi dire le stesse cose, esprimere la tua opinione, anche con toni differenti e senza insultare nessuno. mi fa piacere che tu resti e che commenti, anche se non sei d’accordo con me o con qualcun altro.

  11. Penso che se un giorno ci sarà una vera emancipazione femminile non avrete più argomenti.. Perchè in fondo a molte di voi va bene che le cose rimangano così, non ci sarebbe più nessuno da bastonare.. Se dovessero esserci cambiamenti radicali io non penso che i maschiacci lo vivrebbero come un problema.. Anzi ben vengano.

    P.S. Piena solidarietà a Melissa per le cattiverie scritte in giro contro di lei, gruppi su FB ecc.. Da condannare.

  12. In merito alle risposte di Ale al mio commento:
    “non sono luoghi comuni. se tu stai bene, hai un lavoro e una casa di propietà buon per te ma non a tutti va così bene”
    Ahah! Processato e condannato senza che neanche mi si conosca! Fico! ^___^
    In ogni caso, anche se io non avessi capito, non sono “ptoblemi miei”, perché non credo ciò mi affliggerà, rendendo “problematica” la mia esistenza, sorry.
    Comunque noooo, ho capito benissimo (e di certo non sono un genio)! Ma quel che ho capito non mi piace. Ecco perché:
    Il “luogo comune ideologico” non è il precariato, ma la convinzione (spesso ritenuta ideologicamente accettabile, da quell’ideologia che ostenta ossessivamente il “né di destra, né di sinistra”) che, se io sto male, sia legittimo e giustificabile prendersela con chi NON è responsabile del mio problema, ma sta (ai miei occhi) meglio di me.
    Il fatto che io abbia un problema, qualunque esso sia, non mi da il diritto di andare a sfogarmi con chi non
    c’entra. Per questo io quei commentatori li biasimo ancora più che se fossero stati semplici troll. Perché partono da un presupposto pessimo,e a me le cacce alle streghe proprio non sono simpatiche.
    Avrei anche potuto giustificarli se la loro
    rabbia fosse stata indirizzata a chi è responsabile delle politiche del lavoro, o con chi i soldi li ruba -soldi facili o non facili non sta a nessuno deciderlo, e anche se lo fossero non c’è nulla di male finché non si nuoce a nessuno; invece, pretendere “se è call center per me, allora call center per tutti”, non mi sembra una buona ricetta per la giustizia sociale, il probema è altrove- …ma Melissa P, cazzo c’entra? E si potrebbe sostituire il nome “Melissa P” con quello di chiunque, non cambierebbe nulla.

    Inoltre, gridare, con la bava alla bocca, all’esclusione di qualcuno, volendogli impedire di esprimersi, qualunque sia il motivo e qualsiasi cosa abbia da dire, è sempre FASCISTA. La libertà di espressione non si difende solo riguardo a persone e opinioni a noi gradite, si difende SEMPRE. E su questo dovrebbero riflettere molti antiberlusconiani che così diventano automaticamente berlusconiani onorari.
    Il “bigottismo” partiva da una considerazione più ampia, ma non voglio scrivere un trattato sulla mia (insignificante) opinione, quindi stop!

      1. A scanso di equivoci, io parlavo d’altro: i lettori di un quotidiano che gracchiano “mai più Melissa P!” = “fascismo e censura”, scegliere cosa uno vuole o non vuole nel proprio blog personale ( a maggior ragione se sono insulti) è solamente legittimo, anzi sacrosanto.

  13. Non ho letto tutti i commenti, ma:
    In primo luogo, ho letto l’articolo sul sito del Fatto: era chiaramente una cosa leggera. L’unica cosa che non mi sono spiegato è stato il risalto di cui ha goduto: non è una considerazione di merito, solo che di solito gli articoli di quel tenore non sono sotto l’articolo di punta, ma più in basso nella pagina. I commnenti mi hanno sorpreso: un linciaggio francamente inspiegabile, un’acrimonia degna di miglior causa, ma soprattutto un’attenzione a dir poco esagerata. E’ un fenomeno che mi rimane oscuro.
    In secondo luogo: parlo per me, dal mio punto di vista erotomane e puttaniere non sono complimenti, Magari non sono offese gravi, ma francamente non sono epiteti che mi farebbe piacere ricevere. Allo stesso modo, può fare poco piacere ad una donna essere identificata come “gnocca”, ma non è un vocabolo offensivo: lo usano anche molte donne per identificare ragazze attraenti. Non sarà fine, ma non è un’offesa.
    Il che mi porta all’ultima considerazione: per qualche ragione, per il sesso maschile sono diventate non offensive parole od espressioni che, secondo la lingua italiana, lo sono: e se un uomo può vantarsi di essere identificato da un vocabolo che indica una codizione patologica (erotomane), un’umanità discutibile (stronzo) e via dicendo, magari è ora di provare a rigirare anche qualche vocabolo spregiativo riferito a donne emancipate e sessualmente vivaci. Due torti non faranno una ragione, ma aiutano a riequilibrare.
    O no?

  14. ciao melissa,sono un tuo fan per così dire sulla fiducia,nel senso che ancora non ti ho capito…ti vedo da mentana e affermi di essere pudica,un commento tra l’altro non richiesto dall’interlocutore.poi leggo il blog e mi sembra di stare in un club privè.succede qualcosa di torbido(inteso nel senso comune)e subito l’intervista e risposte spesso provocatorie.sei una ragazza che ha fatto sta facendo e farà esperienze,di ogni genere,non solo sessuali.il sesso fa parte della vita ma non è la vita.c’è chi decide di non farlo,chi non può ecc…non credi di rischiare di rimanere imprigionata nel ruolo della lolita?una cosa che mi ha colpito molto è stata la tua partecipazione ad anno zero,nella quale appena dopo(anzi durante)il tuo intervento,è bastato un commento sprezzante della controparte per annullare le cose appena dette.un po come se mentre una persona cerca di dire cose serie un’altro si mette alle sue spalle sbeffeggiandolo.con questo non voglio dire che non si debba parlare di sesso,anzi…per quanto riguarda l’argomento hai scritto Siamo tutti in crisi. La torre sta crollando: chi si butta giù, chi aspetta gli ultimi scossoni prima di precipitare sommerso dalle macerie. La crisi crea paura, la paura crea odio, l’odio crea distanze, le distanze creano solitudine, dalla solitudine nessuno esce vivo.e subito il primo commento èstato per fargli male dagli dell’impotente,riferito alle offese ricevute.siamo con un piede nella fossa anche in questo blog mi pare…e nel tuo link successivo(anche se in modo sarcastico)ecco dividere la platea,le frasi offensive sono solo al femminile,quelle povere santarelline abusate della loro dignità.ne vedo troppe di donne così che si approfittano della solitudine degli uomini per poter anche lontanamente condividere questi concetti.le vittime sono altre.donne come mia madre che si è rimboccata le maniche ed ha campato due figli piccoli da sola facendo le pulizie.mi sembra che le donne dopo i primi anni di lotta si siano fermate solo alla libertà sessuale,il resto(anche ovviamente x colpa degli uomini)è passato in secondo piano.comunque ti auguro ogni bene possibile ed aspetto con ansia i tuoi prossimi lavori.spero che tu non venga ricordata solo x 100 colpi di spazzola,e purtroppo il film che ne è stato tratto.ma come una scrittrice completa e non monotematica ciao un bacione

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