Cosa fa lo stolto quando il saggio indica la luna?

Un noto sito di gossip estrapola dall’intervista che ho rilasciato a Vanity Fair l’unica risposta che sembra interessare questo eterno e noioso popolo di guardoni.

La giornalista mi chiedeva se ho mai partecipato a un’orgia. Ho risposto che sono andata a vedere cosa succede, ma che non ho partecipato perché la pratica non mi erotizza. Ho raccontato di due episodi orgiastici in “In Italia si chiama amore” perché, appunto, trattasi di inchiesta sul sesso in Italia e non cronaca dei miei divertissement erotici. Ma la gente non ne vuol sapere, i commenti si fanno fitti: troia, puttana, partecipi alle orge, pentiti e vergognati.

E’ naturale che quello che faccio nella mia vita privata porta un enorme copyright e né Vanity Fair, né il sito di gossip, né i miei vicini di casa, né la gran parte dei miei amici sapranno mai cosa faccio. E’ affar mio.

Se però devo scrivere un’inchiesta sul sesso in Italia mi sembra logico frequentare locali scambisti, prostitute, gigolò, gente bizzarra: se no che racconto?

Qualcuno, sempre sul blog in questione, dice che non è un caso se sono una ragazza single: una che fa le orge non può certo aspettarsi di trovar marito. In una sola breve frase, l’utente fa due errori: da’ per scontato che faccio le orge, e considera poco dignitosa una donna che decide liberamente di divertirsi nel modo che le sembra più appropriato. E se ad ammetterlo fosse stato un uomo, eterno dibattito, cosa avrebbero detto?

Internet si è in poco tempo riempito della notizia: Melissa P. fa le orge. Ovviamente la notizia, passando di mano in mano, tende a essere modificata, distorta e ognuna la racconta come crede.

Rimango scioccata dall’interesse sulla vicenda. Come può un’orgia far notizia? Ma soprattutto: come può far notizia una che non partecipa a un’orgia? Tutto ciò ha del sensazionale.

Quando gli utenti leggono “Viaggio nell’Italia del sesso” sono convinti che io sia andata a letto con gli intervistati per toccare con mano i fatti. La sciocchezza di un tale pensiero mi travolge. Pregherei, dunque, gli utenti di andarsi a leggere (almeno!) la bandella per capire che cosa ho scritto nel libro. Non è difficile. In 20 secondi di lettura il tuo mondo può essere letteralmente rovesciato e puoi scoprire che Melissa P. è andata a vedere cose e persone per raccontarle, non per farci sesso. Pensa un po’, fatto assurdo.

Mi annoiate parecchio. 

28 pensieri riguardo “Cosa fa lo stolto quando il saggio indica la luna?

  1. Credo che sia nelle stereotipo e nella mente contorta di chi ha tare credere e pensare sempre quello che a loro più aggrada. Trovo di un giusto appunto la frase in cui dici:

    ” e considera poco dignitosa una donna che decide liberamente di divertirsi nel modo che le sembra più appropriato. E se ad ammetterlo fosse stato un uomo, eterno dibattito, cosa avrebbero detto? ”

    Si pensa sempre alla dona come un universo diverso e non come elemento umano di questo interessante teatro di vita. Ciao Fabio.

  2. trovo assurdo che tutti pensino che tu sia andata a far le orge. è come se giulio verne davvero sia andato sulla luna o ventimila leghe sotto i mari ai suoi tempi (una cosa incredibile).

  3. Cara Melissa,
    ho letto l’articolo a cui ti riferisci e anche un po’ di commenti.
    L’articolo non lo commento neanche perché è solo spazzatura.
    Quanto ai commenti, ogni volta mi stupisco di stupirmi di quanto siamo circondati da trogloditi repressi e pieni di rabbia inutile. E’ profondamente triste che così tante persone in Italia non riescano a provare non dico rispetto, ma per lo meno indifferenza per te e per il tuo lavoro.
    Ti insultano col tono di chi la sa lunga ma non si rendono conto di non avere la minima idea di chi sei e di non sapere neanche lontanamente di cosa stanno parlando. Il tutto con questa superficialità arrogante e tipicamente italiana.
    So che hai la pelle dura Melissa, e che non saranno queste paccottiglie di imbecilli a turbarti, ma a me dispiace, e mi fa male quando leggo questa cattiveria nei tuoi confronti. Ai miei occhi è un’ingiustizia atroce, perché sei una delle persone più dolci, corrette e rispettose che conosco, un’opinione che chiunque ti conosca un minimo non può che condividere.
    Ti voglio bene.

      1. Che poi scusa, ma tra le cose che hai detto nell’articolo a vanity già che c’erano potevano anche riportare il passaggio in cui dicevi di Scrittori in Causa!!!!!! ‘Sti cretini.
        (A proposito, grazie! Se non ci fossi tu in questo ambiente di pseudo intellettuali ipocriti e pusillanimi bisognerebbe inventarti).

  4. Cara Melissa,
    mi sembra logico documentarsi sul sesso per scrivere sul sesso. Ed è scontato che si intervistino i protagonisti di tale mondo nel nostro Paese. Tuttavia l’idiota non legge quanto scrivi, ma tra le righe legge il modo con cui sei giunta a documentarti su quel mondo. Da lì scatta la deduzione dell’idiota: si documenta e scrive sulle orge, allora fa le orge. Vorrei chiedere loro se tale illustre esercizio mentale venga fatto per altre argomentazioni: droga, alcool, criminalità…
    Già me li immagino i farisei del nuovo millennio, che dal loro pulpito marcio d’ipocrisia, col dito medio intimano: vergogna!
    Si vergognino loro e della loro pochezza intellettuale.
    Scrivi ancora, per noi.

    Grazie

    Giorgio

  5. Sono l’autrice del post del “famoso sito di gossip” e mi permetto di replicare, soprattutto perché il mio articolo viene definito spazzatura e vengo addirittura insultata da una sconosciuta Carolina che mi da della cretina.
    Prima di tutto replico alla signorina Panarello su alcuni punti, che meritano chiarezza:

    1) Come lei ha già detto più volte, il nostro è un sito di gossip, e come tale vengono riportate solo notizie che possono essere ricondotte al gossip e suscitare interesse in tal senso. Per parlare di libri e letteratura, nel nostro network, esiste un altro blog.

    2) Ho espressamente specificato che lei non partecipa alle orge, ho scritto correttamente “le orge a cui si dice prenda parte”, riportando per intero la sua risposta a tale proposito.

    3) La mia frase “Forse è per questo che non ha ancora trovato l’uomo giusto” non era certo riferita alla sua partecipazione, anche se solo da spettatrice, alle orge, ma alla risposta precedente dell’intervista, nella quale diceva testualmente: “Non sono nemmeno capace di sedurre”.

    Mi sono limitata a riportare una notizia, estrapolata da una sua intervista senza modificare neanche una parola e senza mai esprimere un giudizio sui suoi comportamenti, cosa che non mi compete e che non ho l’abitudine di fare.
    Non sono una bigotta e neanche una moralizzatrice.
    Se altri riportano e distorcono la notizia la responsabilità non può certo essere mia.
    Per chiudere qui, posso dire di trovare più giudizi in questo post e in questi commenti di quanti ce ne siano nel mio articolo.
    Cordialmente.

    1. Gentile Daniela, le riflessioni su questo post non sono direttamente indirizzate a lei, quanto a coloro hanno ripreso la notizia e a chi ha replicato al post insultamdomi. Tuttavia mi chiedo che notizia può rappresentare quella in cui una persona dice di aver visto gente fare delle orge. E’ una cosa piuttosto sciocca e l’utenza di internet, che tende a semplificare e fermarsi in superficie, tende a non tracciare differenze, ma ricorderà solo le due parole chiave Melissa e orgia. Non la sto accusando, ha riportato una notizia, e’ vero. Ma quella notizia era parte di un discorso più ampio che forniva una panoramica diversa circa i contenuti del mio libro. Detto questo, chi scrive, a prescindere dal contenitore, ha sempre una grande responsabilità.

      1. Non ho intenzione di alimentare all’infinito questa polemica, e dopo questa risposta mi fermerò.
        Ha ragione, è una notizia piuttosto sciocca quella in cui ci si limita a parlare di una persona che dice di aver assistito a delle orge, ma nel mio post non ho riportato solo quella notizia, ho dato spazio anche alla sua voglia di chiarire che la sua nomea è infondata, che lei ha un pudore, che ha sofferto per amore e, perché no, ho anche nominato il suo nuovo libro.
        Il titolo in effetti è riduttivo, ma queste sono le regole di internet e delle chiavi di ricerca. E il gossip è per definizione sciocco e superficiale. Chi legge un sito di gossip lo fa perché cerca leggerezza e notizie non impegnative, non certo i saggi ai quali lei è certamente avvezza.
        So bene che la notizia da me estrapolata era parte di un discorso più ampio e complesso, perché ho letto l’intera intervista e l’ho trovata anche molto interessante. Purtroppo non potevo riportare tutte le domande e le intere risposte.
        So bene che chi scrive ha sempre una grande responsabilità, ma ripeto che posso essere responsabile solo per me stessa e so di avere la coscienza completamente pulita. Non ho espresso giudizi, mi sono limitata a riportare una notizia vera, ho trascritto le sue parole fedelmente e credo di aver riportato dei passaggi che consentono di capire chi è lei, a prescindere di quello che possono pensare gli altri.
        Quanto agli insulti dei commentatori, me ne dispiaccio e me ne dissocio. Ho comunque già provveduto a segnalarli al moderatore del blog.

    2. Daniela,
      per me la sua giustificazione sulla frase “Forse è per questo che non ha ancora trovato l’uomo giusto”, non sta in piedi. Il motivo per cui io trovo spazzatura l’articolo e ignobile la frase, è che l’articolo ha un registro sarcastico (la categoria del “gossip” non può giustificare qualunque cosa, esistono pezzi di gossip simpatici e altri antipatici nei confronti dell’argomento di cui trattano, il suo è antipatico); e la frase di cui sopra inserita così lascia intendere che la persona a cui si riferisce abbia un problema per il quale non riesce a trovare l’uomo giusto.
      Lei scriva come crede i suoi articoli, definisca il gossip come crede, ma prenda atto che qualuno possa essere infastifito da questo modo velatamente sprezzante di fare pettegolezzo, perché è anche questo disprezzo velato a far sentire poi i commentatori autorizzati a giudicare in modo superficiale e crudele.
      A me sembra inoltre che questo, come altri articoli di questo genere, sfrutti il personaggio in questione proprio perché genera accanimento tra i lettori. Perché non ha commentato i brani riportati con simpatia invece che con antipatia? Forse perché temeva che i prevedibili commenti volgari e aggressivi avrebbero preso di mira anche l’autrice dell’articolo e magari la piattaforma che lo ospita?
      Peccato, perché è stata persa un’altra occasione di mostrare solidarietà femminile invece del solito sarcasmo su Melissa P.
      Detto questo, come io sono libera di giudicare il suo pezzo, lei chiaramente conoscerà meglio di me le sue intenzioni ed è libera di dare alle sue parole l’interpretazione che crede, ma mi auguro che sappia distinguere e giudicare obbiettivamente l’effetto che l’articolo e la frase di cui sopra possono avere su chi legge.

      Mi scuso invece per quel “cretini”, che non era riferito a lei ed era chiaramente ironico, essendo Scrittori in Causa un blog che si occupa di aiutare gli scrittori a barcamenarsi tra le convenzioni editoriali e la giurisprudenza contrattuale è evidente che non si tratti di materia da gossip. Era un po’ come dire: che cretini però a tv sorrisi e canzoni, potevano anche dedicare un articolo all’embargo in Palestina. Era solo una battuta, ma se l’ha infastidita il termine che ho usato di questo mi scuso.

  6. Più che bigotteria mi sembra il gesto di ripicca di chi effettivamente smaniava per il resoconto di un’inchiesta “full immersion”.
    In termini di marketing sarebbe forse interessante sapere quant’è numeroso questo genere di pubblico e utilizzare il dato per pianificare un futuro prodotto editoriale.

  7. Buongiorno,

    riporto la frase della Sig.ra Daniela_gossip

    “il gossip è per definizione sciocco e superficiale.”

    Sintesi perfetta ed esaustiva.

    Saluti.

  8. Il noto sito di gossip io non so neanche quale sia, e non capisco perché una scrittrice dovrebbe curarsi di un sito di gossip come una valletta sanremese o un attore senza ingaggio qualsiasi: ci sarebbe stato di che preoccuparsi se la qualità dei commenti dei frequentatori di un luogo simile superasse le angustie del luogo comune ancora più becero perché comodamente virtuale.

    Partecipare o non partecipare, a un’orgia se non a una ben più agghiacciante seduta da té per signore informatissime sui fatti degli altri per aver di che parlare e per meglio tacere sui fatti propri magari ben più indecenti per quanto infinitamente meno sessualmente interessanti, non toglie e non aggiunge alla capacità del raccontare, anche perché è molto più difficile essere convincenti raccontando qualcosa che ci è successo davvero e non che si è guardato e basta o che si è molto più proficuamente immaginato – perché l’immagine mette insieme i pezzi della realtà, mica pesca dal nulla che neanche esiste.

    Data la natura quasi da reportage del libro di Melissa P. credo davvero fosse lo stretto indinspensabile, avere a che fare con il materiale umano da trasformare in carta e inchiostro, e il libro non l’ho letto, quindi mi si affoghi in un té bollente se ci metto bocca, però devo dire che la tematica è un po’ abusata e che la scrittrice deve aver dato davvero prova di indomita volontà ad assistere ad un’orgia a uso stampa senza sbadigliare dando troppo nell’occhio: ce ne saranno voluti di caffé.

    Ultimo sospetto: non sarà che i lettori di gossip maldicenti e i lettori di reportage sulla situazione sessuale degli italiani ricostruita tramite qualche sparuto suo epigono, si assomiglino più sì che no?

    Un saluto!,
    Antonio Coda

  9. “Qualcuno, sempre sul blog in questione, dice che non è un caso se sono una ragazza single: una che fa le orge non può certo aspettarsi di trovar marito. In una sola breve frase, l’utente fa due errori: da’ per scontato che faccio le orge, e considera poco dignitosa una donna che decide liberamente di divertirsi nel modo che le sembra più appropriato”.

    Ne fanno un terzo: lasciano pensare che la massima aspirazione di una donna sia “trovar marito”; che il compimento ultimo della vita di una donna sia maritarsi (termine volutamente anni ’70) e tenersi stretto il consorte. Il mio commento è a difesa di tutte le donne (autrice del post, che non condanno, e commentatrici): vi auguro di non dover mai puntare tutta la vostra vita in funzione di questo, di non sedimentare l’ uno sull’ altro compromessi e patti che vi annullano, per far stare tranquilli mamma, papà, zii e nonni che vi vogliono sposate.
    Vi auguro l’ uomo della vostra vita, nel modo più incondizionato e consapevole. Vi auguro di non abbandonarvi mai e di non farvi violenza, solo per tenervi stretto qualcuno. Vi auguro il coraggio, di organizzare, misurare, la vostra vita su di voi. Io ci sto provando.

  10. Melissa, l’ umanità e’ irrimediabilmente sessuofoba e al tempo stesso fascinata morbosamente dal sesso.

    Rovinata da millenni di moralismo religioso.

    Il mondo e’ intriso di ostentazione del sesso, ma si cela dietro veli di puritanesimo ipocrita.

    Le menti sono confuse e turbate, incapaci di lasciarsi andare.

    Ma a noi che ce ne importa ?

    Noi non siamo questa umanita’ atrofizzata e insensibile, noi siamo vivi.

    Non curarti dei maligni, degli invidiosi e dei perfidi: loro sono gia’ stati puniti per essere quello che sono.

    Ti auguro di godere serenamente il tuo compleanno, e tutti gli altri giorni che verranno.

    Riki

  11. Ma quindi se io vedo Melissa, la quale ha visto delle orgie, allora io ho visto una che ha visto le orgie. Incredibile, anche questa notizia merita del gossip …

    Cara Melissa, come diceva il buon Foucault: in società si parla tanto del sesso perché così non se ne parli affatto. Tu provi a parlarne, in modo intelligente e non banale, e come tale si attaccano all’idiozia.Il popolino sgambetta la letteratura per parlare di culi, seni, cazzi, e di altri pezzi di corpo a cui abbiamo deciso di attribuire scabrosità.

    Ma poi, ad uno normale, cosa gliene può fregare se tu fai le orgie o se ti fai le pere?

    mah …

    bel libro comunque, letto fino in fondo.

  12. non so cosa aggiungere a chi ha commentato prima di me, per quel che può contare hai tutta la mia solidarietà ed è ingiusto sopratutto che le critiche non riguardino i tuoi libri, come sono scritti eccetera (ma costoro li avranno letti?Mi sa di no) ma venga insultata tu come persona.

    Ciao

  13. premesso:
    non ho mai letto un tuo libro, nemmeno visto il film tratto da un tuo romanzo…
    ti ho solo visto in tv con victoria (prima su la7 e poi su rai 2)
    rimane il fatto che parlando di sesso (nei tuoi libri) attiri la morbosità della gente e associa quello che scrivi a quello che fai, cioè si tende ancora da associare l’opera artistica all’artista…
    poi i media si nutrono del sangue delle persone e sopratutto dei fatti privati delle persone, ma mentre se un presidente del consiglio frequenta prostitute è un problema invece se tu (mi permetto il tu) fai orge (e personalmente se uno è adulto e consenziente può fare anche orge, alla faccia di tutti quelli che vorrebbero farle e non possono) non dovrebbe fregare niente a nessuno…
    mi sei molto simpatica e il tuo sorriso è particolare…
    continua x la tua strada e vedrai che anche questo passerà e la tua intelligenza e bravura saranno premiate, almeno lo spero

    viva

  14. Sono proprio scivolata su questa notizia pochi giorni fa..nel tuo libro lo spieghi benissimo e se i giornalisti si prendessero lo scrupolo di leggere qualcosa prima di intervistarti, capirebbero qualcosa su di te.
    complimenti per il tuo libro l’ho divorato, ogni tuo libro è sempre migliore del precedente.. spero di leggerne presto un altro.
    grazie

  15. E’ un po’ che non passavo.
    E sono molto contenta di ritrovarti con un nuovo libro.

    L’Italia, ma secondo me potrei alzare il tiro per oggi però decido di fermarmi qui, pullula di persone false ed ipocrita. L’Italia è il paese dove fa notizia qualcosa che incuriosisce e non perché sconosciuta ma perché non si “possono dire”.
    L’Italia è il paese delle etichette e che non torna indietro. Se Melissa P. è stata dichiarata “quella dal sesso selvaggio” è assolutamente normale che Melissa fa le orge e qualche giornalista avrà anche scritto “c’è da stupirsi?”.
    Quella stessa gente in realtà rosica perché tu fai e dici quello che ti pare pubblicamente e a maggior ragione privatamente ( e questa sfera privata è quella che ai nostri signori interesserebbe di più).
    Il lusso vero è alzarsi al mattino ed essere ciò che si è o ciò che si vuole essere, consapevoli della maschera che decidiamo di indossare. E non è perché l’Italia non sia una paese democratico, ma semplicemente perché è pieno di romipicoglioni lamentosi che invece di preoccuparsi della propria vita e godersela appieno (facendo e dicendo serenamente quello che gli va) trascorrono gran parte della propria esistenza ad “essere” qualcosa in questa società e pertanto sprecando molto tempo a puntare il dito verso il resto.

    A me personalmente che tu faccia o non faccia le orge non me ne frega proprio niente.
    Ribadisco sono contenta che tu sia uscita con un nuovo libro e come sempre lo acquisterò.

  16. Melì, c’è gente che quando presenti (e presenterai) il tuo ….nesimo libro, ti chiede ancora “Ma quello che è scritto sul primo libro è tutto vero???”* e ti meravigli di gente che insulta una donna perchè ha asistito ad un’orgia?
    Orgia a cui loro parteciperebbero volentieri, almeno dopo essersi assicurati di avere salve le terga.
    Ho cominciato a lavorare in un sexy shop, e noto (con soddisfazione direi) che hanno meno tabù le donne che gli uomini. Perciò mi fa ancora più rabbia che quel pezzo lo abbia scritto una donna.
    Ma si sa come funzionano le piccole menti:

    La da a tutti meno che a me=puttana
    Scopa più di me=puttana

    E le grandi menti? Loro fanno un sorrisetto sarcastico e tirano dritto.
    Ed è quello che dovresti fare tu.
    E diglielo a Daniela_gossip, che l’unico motivo per cui non trovi un uomo, è perchè io mi sono nascosto bene! XD

    *con vocina finto innocente

  17. cavolo.. vedo che ogni qual volta si vengano a trovare nello stesso periodo le parole Melissa e sesso, si scatena un putiferio..
    Credo che Melissa da persona intelligente quale la ritengo possa senz’altro fare anche a meno di replicare alla barbarie culturale in cui sono stati imbevuti troppi italiani. Insomma è un tale mare di stronzate che non c’entra niente di niente nè con la morale o l’etica, nè tanto meno con la religione.

    Però si sa, gli sport preferiti dagli Italiani sono:
    – La caccia alle streghe
    – Mettere all’indice il diverso (di qualunque diversità si tratti, finanche la divergenza dall’opinione di massa)
    – L’inguaribile prurito di spiare dal buco della serratura nelle camere da letto altrui..

    Il Bel Paese, è un bel paese, ma talvolta chi lo abita lo è molto meno..

    P.S. mi sembra pure eccessivo definirlo articolo quello del sito gossipparo.. :P

  18. Fermo restando che di tutta questa polemica non può importarmene di meno, mi chiedo una cosa: Possibile che una persona non può fare della propria intimità ciò che vuole? Perseguiamo la libertà in ogni sua forma, e poi ci fermiamo ancora a fare i moralisti riguardo l’intimità di un’altra persona? Se anche Melissa l’avesse fatto, chissene frega, problemi suoi…
    Non trova marito? chissene frega, problemi suoi pure questo…
    Melissa, da esterno mi sento di dirti che questa gente non vale un tubo, quindi non perder tempo nemmeno a rispondere a queste “accuse”, fai solo il loro gioco…

  19. Gentile Melissa,
    premetto di non avere mai letto prima nulla di tuo.
    Sono a metà della tua ultima fatica letteraria e molto francamente sembra ben concepita.
    Certo, mi pare che non sia una trattazione esaustiva sull’argomento, ma lo spaccato della società italiana che ne viene fuori è desolante per molti, troppi versi.
    Tra le righe viene fuori una personalità che non mi attendevo assolutamente di trovare. Sei una scrittrice con un animo particolare. E vado al di là dei tanti pareri costruiti in questi anni sul “personaggio” dei cento colpi di spazzola, di cui conosco solo l’argomento.
    Scrivo “personaggio” perché credo di poter intuire, da quello che ho letto nella prefazione ad “In Italia si chiama amore”, che molti hanno mescolato la parte autobiografica con la pirandelliana entità che abita tra le pagine del tuo libro d’esordio.
    Ogni scrittore (vero) è solo. E riempie la solitudine con le righe vergate tra gli spazi. Chi non lo percepisce, si ferma alla scorza. Almeno secondo me.
    Per questo credo che ad Istanbul abbiano colto l’essenza di quello che scrivi ed a Cortina no. All’anima di uno scrittore bisognerebbe avvicinarsi in punta di piedi, come quando si entra in un luogo sacro. Senza preconcetti e con un animo puro.
    Non ho ultimato la lettura, dicevo. Ma mi ha molto colpito il capitolo su Catania.
    Se l’avessi scritto (ed io letto prima), avrei capito molte cose di una tua conterranea che mi stava enormemente a cuore.
    Grazie per avermi aperto gli occhi un pochino di più.
    Continuerò a leggere quel che scrivi. E’ molto gradevole e garbato, anche quando affronta temi duri. Si vede che c’è un retaggio di studi classici. Si percepisce perfettamente. Anche se posso immaginare che te l’abbiano già detto in tanti.
    Fa effetto, comunque, in una scrittrice così giovane tanta preparazione e sensibilità. Perché ce n’è molta.
    Grazie ancora per quel che scrivi.

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