Buon viaggio, preferibilmente non in aereo

Amurri_lorenzo

Ho conosciuto poche persone straordinarie, perché credo che l’ordinario sia molto più vasto di quanto ci si aspetti o immagini. Ma questo non vale per Lorenzo Amurri, che straordinario lo era davvero, perché solo lui aveva quella forza e quel coraggio, quella generosità. L’ho sempre pensato, gliel’ho sempre detto, sempre ho cercato di comunicargli la mia ammirazione, il mio amore incondizionato. Volergli bene è stata una delle cose che ha reso un poco migliore la mia vita.

Andavamo a farci leggere i fondi di caffè nella periferia di Roma perché era un’avventura pazzesca e mai ce la saremmo persa. Con che ansia aspettavamo i responsi, che silenzio terrificante nella stanza della maga circondati da thriller in edizione tascabile. Prendevamo nota, mesi dopo ci telefonavamo per dirci “Oh, hai visto?? Mi è successa quella cosa che mi aveva predetto. Cazzo, Lollo, adesso ho paura!!”.  E ridere, moltissimo, prendendo in giro le nostre fobie, le nostre debolezze. Condividevamo la paura di volare e so che avrebbe riso molto, oggi, quando sulla home page di Repubblica la notizia della sua morte era appena prima dei consigli dell’esperto “Come superare la paura del volo in 10 mosse”. Ma quali 10 mosse, ma quali consigli Lollo mio, ma che ne sanno loro della paura quando l’aereo decolla e sei in aria, inerme, sospeso nel vuoto? Spero che questo tuo nuovo e ultimo viaggio non sia in aereo, sarebbe davvero uno scherzo tremendo.

Era uno scrittore pieno di talento, sensibile, ironico, coraggioso anche con la penna. Per lui ogni ostacolo era un’opportunità e mai ho riconosciuto tanta vita, tanta capacità di vivere, in un essere umano. Lo ringrazio di tutto, lo ringrazio anche di avere spinto me e il mo fidanzato a conoscerci “Secondo me siete perfetti assieme”, e quindi dai, ascoltiamo Lollo che dice che siamo perfetti e conosciamoci, diamoci appuntamento anche se non ci siamo mai visti. Grazie, Lorenzo, anche per avermi fatto innamorare.

 

Un pensiero riguardo “Buon viaggio, preferibilmente non in aereo

  1. È bello quando un amico ti ricorda senza retorica e senza tristezza.
    Di quest’uomo straordinario apprendo l’esistenza solo oggi, dopo la sua morte. Uscirò appena rinfresca un po’ per comprare “Apnea”, mi sa che devo leggerlo. Che bella la foto, che sguardo, chissà che ricchezza essergli stato amico.

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